SINIS, SARDEGNA
La Vernaccia di Oristano, una storia di famiglia e le antiche tradizioni dei pescatori dello stagno.
Cantina Contini Cabras, il tempo dentro una bottiglia
A Cabras c’è una tradizione legata alla Vernaccia. Quando nasce un bambino, alcune famiglie mettono da parte qualche bottiglia della vendemmia di quell’anno e aspettano. Sarà lui, diventato adulto, a scegliere quando stapparla.
Carla, che ci accompagna nella visita alla Cantina Contini, racconta che il nonno paterno aveva preparato quelle bottiglie anche per lei, quando era nata. Sono passati i diciott’anni e poi la laurea, ma le sue bottiglie sono ancora chiuse.
Nella bottaia storica
In passato, nella bottaia della Cantina Contini c’erano botti che arrivavano a contenere fino a undicimila litri di vino. Alcune botti di castagno hanno più di cent’anni e vengono utilizzate ancora oggi.
Per l’affinamento della Vernaccia, le botti vengono lasciate intenzionalmente scolme: una parte dello spazio rimane occupata dall’aria e sulla superficie del vino si sviluppa il caratteristico velo dei lieviti flor, responsabile di un processo ossidativo che, per la Vernaccia di Oristano DOC Riserva, dura almeno venticinque anni.
Vernaccia, “del posto”
Il nome della Vernaccia deriverebbe dal latino vernaculum, «del posto».
A Cabras, la storia della vite risale almeno all’età nuragica. Nel sito di Sa Osa, sul fondo di alcuni pozzi, sono stati rinvenuti vinaccioli di Vitis vinifera risalenti a quel periodo. La loro forma testimonia il passaggio dalla vite selvatica a quella domestica; alcuni conservano tracce di pressatura e i materiali organici rinvenuti insieme ai semi hanno restituito indizi di fermentazione.
La famiglia Contini, una storia di generazioni
Anche la storia della famiglia Contini a Cabras ha origini antiche: la sua presenza è documentata almeno dal Seicento. Nel 1898 Salvatore Contini fondò la cantina, dedicando la produzione soprattutto alla Vernaccia, che già nei primi anni del Novecento viaggiava oltre i confini dell’isola.
Durante la Seconda guerra mondiale, con gli uomini richiamati al fronte, fu sua moglie, Anna Maria Dessì, a prendere in mano l’azienda. Con il figlio Attilio la Vernaccia conobbe, negli anni Sessanta, il periodo di maggiore espansione e, nel 1971, la Vernaccia di Oristano divenne la prima DOC della Sardegna.
La famiglia è rimasta uno dei valori della Contini. Nelle sale della cantina, fotografie d’epoca mostrano vendemmie, uomini e donne al lavoro, accanto agli oggetti legati alla produzione del vino.
Il Barrile e Antonio Corriga
Alle pareti è conservata anche un’opera originale di Antonio Corriga (1923-2011), pittore sardo originario di Atzara, donata ai Contini e poi utilizzata per l’etichetta del Barrile, il rosso prodotto con Nieddera, Caddiu e altri vitigni autoctoni della Valle del Tirso e del Sinis. Il nome richiama una tradizione sarda: il barrile era una piccola botticella che la famiglia della sposa riempiva con il proprio vino migliore per offrirlo il giorno delle nozze.
Il marchio Contini e su fassonis
Il legame della famiglia Contini con il territorio di Cabras compare anche nel marchio: la sagoma è quella di su fassonis, l’antica imbarcazione dei pescatori dello stagno.
Costruito con fasci di erbe palustri legati insieme fino a formare uno scafo leggero e affusolato, su fassonis veniva condotto da uno o due pescatori, in piedi e scalzi, che avanzavano affondando lunghe pertiche sul fondo dello stagno. L’imbarcazione aveva una vita breve, circa sei mesi; poi veniva lasciata sulla riva, dove lentamente si decomponeva fino a diventare humus.
Cantina Contini 1898
📍 Via Genova 48/50, 09072 Cabras (OR)
☎️ +39 0783 290806
🌐 https://vinicontini.com
La pesca nello stagno di Cabras
Con i suoi oltre 2.200 ettari, lo stagno di Cabras è il più esteso ambiente palustre della Sardegna e uno dei principali d’Europa. Canali, dune e canneti compongono un habitat di grande biodiversità, popolato anche da numerose specie di uccelli.
Lo stagno comunica con il mare attraverso la peschiera Pontis. Qui la pesca continua ancora oggi e opera il Nuovo Consorzio Cooperative Pontis, che riunisce le cooperative dei pescatori. Protagonista è soprattutto il muggine, dalle cui uova si ricava la bottarga, uno dei prodotti simbolo di Cabras.
I campi di lavanda del Sinis
Non lontano dallo Stagno di Cabras, a Riola Sardo, Elvio Sulas coltiva lavanda biologica dal 2003. L’idea nacque dopo un viaggio in Provenza; oggi i fiori di Lavanda di Elvio vengono raccolti e distillati per ricavarne olio essenziale e prodotti a base di lavanda.
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
In collaborazione con My Export Manager
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