NORVEGIA – BERGEN, HARDANGERFJORD E SOGNEFJORD
Il tramonto che finisce con l’alba e il lungo buio artico. Labirinti di fiordi che dividono gli altipiani, ghiacciai e cascate che si uniscono al mare e distese di frutteti che coprono le colline dove riposano gli eroi vichinghi. La musica dell’Hardanger fiddle e quella di Edvard Grieg “che ha il sapore del merluzzo”. In viaggio sulle strade panoramiche, in treno tra le renne selvatiche e a pelo d’acqua nelle gole degli stretti bracci di mare, in mezzo a uno spettacolo di riflessi e di villaggi naïf.
La strada si inerpica lenta lungo i tornanti di Vikafjell, risalendo il brullo entroterra macchiato dall’ultima neve, mentre un ruscello si dirige verso valle dopo una limpida e solenne cascata.
Il canto melodioso di un uccello si fa trasportare dal vento che scuote il risveglio dei cespugli e i teneri germogli alla ricerca della luce, che sovrasta il ricordo del buio inverno artico. Il sole splende alto e illumina la baia di Vik, davanti alla cappa innevata del ghiacciaio Jostedalsbreen che imbianca l’orizzonte, incorniciato dal verde brillante delle praterie e dal profondo blu del Sognefjord.
Un ultimo breve tratto e arriveremo al mare. La radio trasmette una musica country che fa immaginare mondi remoti, come quelli che si stagliano oltre il nastro d’asfalto.
Modeste casette di legno dipinte di rosso amarena si annidano solitarie tra i mucchi di neve. Si chiamano hytte: vivaci segni di una cultura nordica dall’anima outdoor, in cui lo stretto legame con la natura prende il nome di friluftsliv che significa “vita all’aria aperta”. Le case più vecchie hanno ancora il bagno all’esterno e sono arredate da semplici sedili di legno coperti da stoffe di lana e un jøtul, una stufa di ghisa alimentata con corteccia di betulla. “Ciò che mi sbalordisce di questa piccola e periferica società” scrive il tedesco Hans Magnus Enzensberger nel suo libro Ah, Europa! “è un inconscio gioco di prestigio che le è sempre riuscito negli ultimi 170 anni: rimanere indietro nel tempo e allo stesso tempo precederlo”. La Norvegia è infatti una delle più moderne nazioni del mondo, in cui le tradizioni rimangono ancorate al suo forte spirito green.
Bergen, capitale dei fiordi
Secondo un’antica leggenda nordica, il merluzzo guidava nelle reti interi branchi di pesci e si usava appendere al soffitto di casa il pesce essiccato, in auspicio di abbondanti forniture di stoccafisso a Bergen e di un ricco guadagno per la Lega Anseatica, che aveva la sua sede nel quartiere di Bryggen, oggi patrimonio dell’Unesco. I commercianti tedeschi, che gestirono gli affari norvegesi per 400 anni, raggiunsero un potere incontrastato proprio grazie all’esportazione dello stoccafisso: il vero tesoro dei locali. “La mia musica ha il sapore del merluzzo”, affermava Edvard Grieg, celebre compositore e figlio di un mercante di pesce di Bergen. Anche la scrittrice Lilian Leland, autrice di Traveling Alone. A Woman’s Journey Around the World, descrisse la città come un luogo in cui “Tutto sa di pesce. Si mangia pesce, si beve pesce, si annusa pesce e si respira pesce”.
Capitale Europea della Cultura nel 2000, Bergen è oggi una località all’avanguardia e accogliente al tempo stesso, che conserva, nella fila di coloratissime case di legno lungo il Vågen, il ricordo del suo passato come porto anseatico, ma attira altresì un gran numero nei giovani grazie alla sua università e ospita collezioni d’arte, festival e concerti, tra cui particolarmente suggestivi sono quelli che si tengono nell’auditorium accanto alla casa museo di Edvard Grieg, sulle rive del lago Nordåsvannet. Dopo una visita al mercato del pesce, al quartiere di Bryggen e al centro storico, per un’impagabile vista dall’alto si può scegliere tra la storica funicolare Fløibanen che conduce in cima al Monte Fløyen o la funivia Ulriksbanen, che raggiunge la vetta del Monte Ulrik, il più alto delle sette montagne che incastonano la città.
Bergen è anche il punto di partenza per visitare i fiordi, attraversandoli in treno, o in un viaggio on the road, su una delle 18 strade strade panoramiche, contrassegnate dal simbolo del nodo nordico, nelle cui aree di sosta architettura e design si inseriscono nel paesaggio attraverso particolari installazioni artistiche.
Tra Hardangerfjord e Sognefjord
Chiunque si metta in viaggio lungo le strade panoramiche che collegano gli stretti bracci di mare, rimarrà incantato dal susseguirsi delle vaste distese di silenziosa serenità che si percorrono seguendo l’andamento dei fiordi o valicando gli impervi passi montani, tra coste solitarie e vivaci cittadine, specchi d’acqua dolce e laghi ghiacciati fino a estate inoltrata.
A soli 80 km da Bergen, la regione dell’Hardanger è una terra di forti contrasti e scenari idilliaci,
ai piedi delle cime innevate del ghiacciaio Folgefonna.
L’altopiano dell’Hardangervidda, il più grande altopiano d’Europa e regno delle renne selvatiche, attrae ogni anno escursionisti, scalatori, appassionati di trekking e di mountain bike e amanti della natura, che qui si fa ammirare in fragorose cascate, come Vøringsfossen, una delle principali attrazioni della Norvegia, con un’altezza di 182 metri di cui 145 metri in caduta libera.
A Steindalsfossen si può camminare tranquillamente dietro la cascata senza bagnarsi, mentre l’adrenalina sale alle stelle sporgendosi dalla Trolltunga (Lingua del Troll), una stretta lingua di roccia che si protende per 700 metri nel vuoto, davanti al lago Ringedalsvatnet.
La località di Voss, mecca degli sport estremi, fa da snodo verso il bellissimo Sognefjord, il fiordo più lungo e più profondo della Norvegia, che si estende per 204 km dalla costa a nord di Bergen.
Incantevoli villaggi, come Vikøyri e Balestrad si affacciano sulle sue rive accanto alle sepolture vichinghe, testimonianze degli antichi insediamenti dei gloriosi guerrieri. Nelle piccole aziende agricole a conduzione familiare si coltivano fragole, lamponi, mirtilli rossi e alberi da frutto, con cui vengono prodotti deliziosi succhi di frutta, da sorseggiare insieme a un saporito pezzo di gamalost, il formaggio prodotto a Vik, le cui origini risalgono all’epoca vichinga.
Gli appassionati della lettura si sentiranno cullati a Fjærland, il villaggio del libri. Chi è alla ricerca del brivido potrà invece “volare” appeso una zip line di 1.381 metri nel villaggio di Flåm, per poi godersi dal finestrino uno dei viaggi in treno più belli al mondo, dalle storiche carrozze della ferrovia Flåmsbana.
In treno con vista
500 km, 182 gallerie in 7 ore da Bergen a Oslo, attraverso l’altopiano dell’Hardangervidda, tra cascate, renne selvatiche, volpi, gufi delle nevi e molte altre specie di fauna e flora artica: un viaggio sulla ferrovia di Bergen è un’esperienza paesaggistica spettacolare e permette di raggiungere diverse località in cui praticare sport ed escursioni sia in inverno che d’estate.
La linea ferroviaria è la più alta del Nord Europa e raggiunge i 1.222 metri a Finse, isolata località a 2,5 ore di treno da Bergen famosa per lo sci di fondo, scelta nel 1979 da George Lucas per girare il capitolo della saga di Star Wars L’impero colpisce ancora.
La stazione di Myrdal, a 2 ore di treno da Bergen e 40 minuti da Voss, è un punto di snodo con una delle linee ferroviarie più ripide del mondo, la Flåmsbana, la pittoresca ferrovia di montagna che scende da Myrdal a Flåm per 20 km, con un dislivello di 900 m, attraverso tunnel scavati a mano.
I più atletici possono percorrere il tragitto da Myrdal a Flåm a piedi in 5 ore, ma è consigliabile lasciare il treno alla stazione di Berekvam, a 345 m sul livello del mare, per proseguire a piedi per 2 – 3 ore fino alla fine della valle.
Flåm, nell’Aurlandsfjord, un braccio dell’imponente Sognefjord, è anche il punto di partenza per una gita in barca nel bellissimo Nærøyfjord, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio naturale dell’umanità.
Ferrovia di Bergen, www.vy.no, Bergen-Oslo. 4-6 partenze al giorno. 6:32 h con treno diurno, 7:23 h con treno notturno. Ferrovia di Flåm, www.flaamsbana.no: Myrdal-Flåm. 10 partenze al giorno da fine aprile a settembre, 4-6 nel resto dell’anno. 1h solo andata compresa sosta fotografica presso le cascate di Kjosfossen. Tel. +4757631400, www.norwaysbest.com.
In mountain bike sulle tracce dei rallare
Gli amanti delle due ruote possono mettere alla prova la loro forma fisica lungo la Rallarvegen, o Via degli sterratori, un percorso ciclabile che ricalca il tracciato della strada utilizzata per il rifornimento durante gli anni della costruzione della ferrovia di Bergen.
La Rallarvegen, lunga 80 km e in gran parte sterrata, unisce Haugastel, attraverso Finse, a Myrdal, da dove si snoda in 21 ripidi tornanti, costeggiando la splendida ferrovia Flåmbana fino a Flåm, tra salite e discese e imponenti cascate. Il periodo migliore per affrontarla è tra metà luglio e fine settembre, ma è opportuno controllare le condizioni della strada, poiché la parte più in alta, tra Finse e Myrdal, può essere bloccata dalla neve anche in estate. Accanto alla stazione di Finse, il Rallarmuseum (Museo degli Sterratori) documenta la storia della costruzione della ferrovia di Bergen, conclusa nel 1909, e il lavoro degli operai che ne furono gli artecifi, i rallare (www.geilo.com/en/rallarmuseet-finse).
Il violino dell’Hardanger
Una giovane violinista fa vibrare la sua grazia attraverso le corde dell’Hardanger fiddle, davanti al turchese del mare di Øystese e alle nevi perenni del ghiacciaio Folgefonna: un sipario di lirica bellezza sulle placide rive dell’Hardangerfjord. Il suo prezioso strumento musicale è un piccolo capolavoro di Ole Gjerde. Il mastro liutaio impiega centocinquanta ore per realizzarne uno, lavorando il legno di abete proveniente da Voss e dall’Italia e quello di acero che arriva dalla Bosnia. Utilizza corde di acciaio e di intestino di pecora e il valore di un suo esemplare è di circa seimila euro.
L’Hardanger fiddle o violino dell’Hardanger è lo strumento nazionale norvegese. È molto simile a un violino, ma ha otto o nove corde al posto delle quattro del violino standard.
Le sue origini risalgono al XVII secolo, quando veniva utilizzato nelle comunità agricole e di pescatori dell’Hardangerfjord per suonare canzoni, balli e musica per matrimoni. Nel tempo, venne rivalutato da importanti musicisti, come il compositore Edvard Grieg (1843-1907) che incorporò melodie popolari suonate con l’Hardanger fiddle nelle sue opere. Oggi viene principalmente utilizzato nella musica folk e jazz.
La cassa armonica, di legno più sottile rispetto a quello del violino, è impreziosita da incisioni, abbinate a parti di osso minuziosamente intarsiate.
Nell’Hardanger Folkemuseum di Utne (www.hardangerfolkemuseum.no) si può apprezzare una grande collezione di Hardanger fiddle, mentre l’esemplare più antico, del 1651, è custodito al Bergen University Museum (www.uib.no). Il mastro liutaio Ole Gjerde organizza visite su richiesta nel suo laboratorio, a mezz’ora di auto da Øystese (www.gjerdefela.no).
Bollicine dorate
Nella regione dei fiordi si coltivano i frutteti più settentrionali del mondo. Il clima, mitigato dalla Corrente del Golfo, favorisce la crescita di mele, pere, ciliegie, prugne e frutti di bosco. Soprattutto sull’Hardangerfjord e sul Sognefjord gli alberi fioriti offrono in primavera uno spettacolo unico che tinge di rosa le pendici delle colline ai piedi dei ghiacciai. In autunno, le mele dell’Hardangerfjord vengono raccolte a mano e trasformate in sidro, una bevanda che si ottiene dalla miscelazione di diverse varietà di mele e con una gradazione alcolica che varia tra il 3 e il 12%. Il sidro dell’Hardanger, denominazione d’origine protetta, è ai primi posti nelle competizioni internazionali: a detta di Richard Juhlin, uno dei maggiori esperti di champagne, il motivo sarebbe da ricercare nella qualità della materia prima, “le mele migliori al mondo”.
Nella zona dell’Hardangerfjord si può seguire la Strada della Frutta e del Sidro, facendo visita alle piccole fattorie per la degustazione del sidro e dei cibi locali, protagonisti del Festival della Frutta e del Sidro di Hardanger che si tiene a ottobre nella località di Øystese.
La fattoria Eldhuset Dale a Voss propone invece particolari degustazioni e corsi di 3 giorni per imparare le tecniche di produzione della birra kveik, realizzata con un infuso di ginepro aggiunto al lievito kveik, una tradizione di origine scandinava che risale a molti secoli fa, mantenuta viva solo in poche comunità rurali della Norvegia occidentale.
Gli ospiti della fattoria Eldhuset possono soggiornare in un accogliente cottage all’interno della tenuta o in una romantica tenda lavvu immersa tra gli alberi, cullati dallo scroscio del fiume. Impareranno le antiche usanze connesse al mondo della birra kveik e ogni tipo di scongiuro per allontanare gli spiriti cattivi, come quello gridare “Kveik e Shout!” mentre si aggiunge il lievito al mosto bollente in fermentazione all’interno dell’affumicatoio. Chiunque partecipi alla degustazione, si ricordi di non ringraziare quando gli viene offerta la birra poiché, secondo le antiche superstizioni norvegesi, porterebbe sfortuna: meglio non dire nulla…!
Per guardare il reel su Instagram della La fattoria Eldhuset Dale a Voss clicca qui.
Il vascello volante
Un vascello vichingo naviga sospeso nella piccola navata di Hove Kyrkje, sopra la tomba di Peter Blix, come a volerlo accompagnare nel suo viaggio ultraterreno, protetto dalle spesse mura in pietra da lui stesso salvate. Il nome del Signor Blix compare anche su una lapide commemorativa accanto al Blix Hotell di Vikøyri, l’ex Hopstock Hotel, in cui Blix aveva una camera riservata durante i suoi ultimi anni. Nel 1880 l’architetto Peter Andres Blix acquistò Hove Kyrkje e Hopperstad Stavkyrkje, le due chiese altomedievali del villaggio, destinate alla demolizione, e le restaurò di tasca propria.
Grazie a lui possiamo ammirare una delle più antiche chiese a doghe di legno della Norvegia, tra le 28 ancora esistenti. La Hopperstad Stavkyrkje, datata al 1130 circa, spicca davanti al mare coi suoi esterni di legno scuro e con i suoi tetti spigolosi ornati da draghi e da intarsi ispirati a motivi vichinghi. Le eccellenti tecniche costruttive dei temuti navigatori e le loro tradizioni di intaglio, utilizzate nella costruzione delle imbarcazioni, furono applicate anche alle stavkyrkje, erette probabilmente in luoghi sacri a quei popoli, le cui pratiche di culto si svolgevano all’aperto.
Tra le due chiese salvate da Blix, in mezzo al verde acceso delle praterie, un grande albero fa ombra alla cima di una collina, Moahaugane, dove sono state rinvenute delle tombe.
In quel luogo di pace sulle rive del Sognefjord riposano gli eroi vichinghi, i leggendari guerrieri del Nord.
PRIMO ITINERARIO – Bergen: giro in centro città
Punto di partenza: Ufficio del Turismo
Punto di arrivo: Grieghallen
Lunghezza: 4 Km (esclusi funivia e sentiero per il Monte Ulriken)
Tempo necessario: intera giornata incluse visite
Il nostro itinerario alla scoperta di Bergen parte dall’Ufficio del Turismo che si affaccia sul porto. Entriamo per ritirare una mappa e la Bergen Card, che offre l’accesso gratuito o a prezzo scontato nelle principali attrazioni cittadine. All’uscita, teniamo la destra e attraversiamo le bancarelle del mercato del pesce, sulla riva del Vågen (la baia in cui è situato il porto), dove si vende pesce fresco, verdura, frutta, specialità locali e souvenir. Raggiungiamo la riva opposta del porto, dove si affiancano gli edifici più interessanti dell’antica città commerciale. Bryggen, sul lato nord di Vågen, è il luogo in cui fu fondato il primo nucleo di Bergen. Un tempo l’area compresa tra il Bryggen e il retrostante Øvregaten era chiamata Tyskebryggen, o “molo tedesco”, perché era sede delle associazioni mercantili dei mercanti anseatici. Gli edifici medievali del Bryggen furono distrutti da una serie di incendi e, al loro posto, furono rapidamente ricostruite delle case in legno, mantenendo la stessa architettura. Alcune di esse vennero devastate dagli incendi successivi e ricostruite in mattoni. Lo stile, con i caratteristici tetti a punta e le facciate rivolte verso il lungomare, richiama quello dei tempi della Lega Anseatica. Gli edifici originali in legno del primo Settecento seguono la linea dei magazzini originali: l’esatta profondità e larghezza di ogni edificio e la distanza che doveva separarli erano stabilite dai vertici della Lega Anseatica. I magazzini erano ubicati al piano terra. Al piano superiore si trovavano l’ufficio del mercante e la camera da letto. La cucina e la sala da pranzo erano in un edificio separato, poiché non era permesso accendere il fuoco per cucinare a causa dell’elevato rischio di incendi e quindi, durante l’inverno, le case rimanevano molto fredde. All’ultimo piano c’erano gli appartamenti dei dipendenti, raggruppati in camera in base al grado, dai mercanti apprendisti ai commessi e ai capomastri, fino agli scaricatori e, in ultimo, ai garzoni. Tutti dormivano in cuccette di legno.
Nel Museo Anseatico (attualmente chiuso per restauro), fondato nel 1872, è possibile farsi un’idea del mondo dei commercianti nei secoli passati. Al piano terreno rimane un laboratorio nel quale si pesava e si selezionava il pescato e si riparavano i contenitori per la conservazione e il trasporto dei pesci e del loro grasso (nel caso in cui, durante il vostro soggiorno a Bergen, il museo dovesse essere ancora chiuso, potete optare per il Museo Schøtstuene e visitare gli ambienti in cui si svolgeva la vita ai tempi della Lega Anseatica).
Addentriamoci nei vicoli di Gamle Bryggen, gli edifici commerciali, costruiti nel XVIII secolo e con le facciate a salienti, nella lista dei patrimoni UNESCO. Ospitano vecchi magazzini, botteghe, laboratori artigianali, gallerie e ristoranti. Di fianco al Radisson Blu Royal Hotel, si trova il Bryggen Museum (www.bymuseet.no), costruito sui resti delle mura medievali. La visita ha inizio nel seminterrato, in cui sono esposti reperti rinvenuti durante gli scavi archeologici a seguito di un incendio del 1955, che hanno riportato alla luce la Bryggen del passato. I ritrovamenti vanno da oggetti d’uso quotidiano come pettini, vasellame, scarpe e fibbie, a merci e iscrizioni runiche con inni celebrativi in onore di re e capi dell’epoca vichinga e alcuni volumi dell’Edda, poema epico norvegese, del IX-XII sec.
A pochi passi dal museo, visitiamo la Mariakirken, la chiesa più antica di Bergen, del 1130, ricostruita nel suo aspetto attuale con due alti campanili dopo gli incendi del 1198 e 1248. Il pulpito barocco donato dai commercianti nel 1676 è considerato il più prezioso di tutta la Norvegia. In pochi minuti a piedi raggiungiamo la Fortezza Bergenhus, in posizione strategica all’ingresso del Vågen. Qui furono costruite le prime case di Bergen. Al suo interno, il grande salone Håkonshallen, in stile gotico, fu voluto dal re Håkon Håkonsson a metà del Duecento; oggi viene usato per le cerimonie pubbliche. L’antica torre sul mare Rosenkrantztårnet del XIII sec. fu ampliata e trasformata in residenza nel XVI sec. Dirigiamoci verso il mercato del pesce fino a raggiungere sulla nostra sinistra, la stazione a valle della funicolare per il monte Fløyen, aperta nel 1918. Saliamo sulla cima del Monte Fløyen, a 320 m da cui si gode di una fantastica vista panoramica su Bergen. Lo storico ristorante Fløyen Folkerestaurant anno 1925 offre deliziosi piatti gourmet (chiuso per restauro fino alla primavera 2024). Sulla collina, accanto al parco giochi, partono diversi sentieri escursionistici, come il Trollskogen che porta nella foresta dei troll o il sentiero per il Monte Ulriken (13 km, durata 5 ore. Necessarie buone scarpe trekking. Possibilità di tornare in città direttamente con la funivia Ulriksbanen www.ulriken643.no/ulriksbanen). Per una notte tra gli alberi, è possibile pernottare nella Konglen, una romantica camera a forma di ghianda con buco in alto per guardare le stelle (145€ max 4 persone www.floyen.no). Scendiamo con la funicolare (o a piedi lungo il sentiero segnalato di 3 km). All’uscita della funicolare svoltiamo a sinistra e percorriamo Lille Øvregaten, fiancheggiata da ville del XIX secolo e casette di legno, alcune rivestite di assi bianchissime, altre verniciate di rosso intenso, ocra o azzurro. Arriviamo al Duomo, un edificio duecentesco la cui austera facciata, corredata da un imponente campanile, è stata più volte restaurata e ricostruita. All’uscita svoltiamo a sinistra, prendiamo la prima strada a sinistra Kong Oscars gate, al semaforo a sinistra, dritto fino al semaforo successivo. Svoltiamo a sinistra e passeggiamo attraverso il quartiere Marken avvolti da un’atmosfera bohémien, tra le sue case dipinte in colori pastello, i suoi cafè, le librerie e le botteghe e la Pinsekirken (sulla destra), una chiesa con un cortile esterno circondato da edifici in legno molto caratteristici. Alla fine della via principale, svoltiamo a destra su Strømgaten e raggiungiamo il lago Lille Lungegårdsvann, sulla sponda meridionale si trovano: il Bergen Kunsthall, che ospita mostre d’arte contemporanea, e il museo KODE (www.kodebergen.no), suddiviso in 4 edifici ed espone prestigiose collezioni, come le opere di Munch, Mirò, Picasso e Klee, ma anche quelle di artisti romantici norvegesi.
Sempre sulla sponda sud del lago, alle spalle delle gallerie, la Grieghallen si affaccia sulla Nygårdsgaten. Questo grosso edificio moderno ospita i concerti e i principali eventi dell’annuale Festival Internazionale di Bergen.
SECONDO ITINERARIO
Punto di partenza e di arrivo: Bergen
Lunghezza: 270 km circa (esclusi marine safari e nave)
Tempo necessario: 4 giorni
PRIMA TAPPA: Bergen – Øystese/ Hardangerfjord (114 km)
Partiamo dalla stazione di Bergen dirigendoci in direzione nord-est da Strømgaten verso Zander Kaaes gate, poi svoltiamo a sinistra su Lars Hilles gate e a destra su Fjøsangerveien. Dopo 450 m prendiamo lo svincolo E16/E39 per Oslo/Ålesund. Continuiamo su Åsaneveien/E16/E39 e immettiamoci sulla Hardangervegen, Fv49/Fv7 e Steinsdalsvegen in direzione di Grovagjelet fino a Steine. Percorriamo la Steinsdalsvegen seguendo le indicazioni per la cascata Steinsdalsfossen. Lasciamo l’auto nel parcheggio gratuito. Con il suo dislivello di 50 metri, Steinsdalsfossen è spettacolare perché si può camminare dietro la cascata sul sentiero che sale dal parcheggio senza bagnarsi, per poi arrivare al punto panoramico da cui si può ammirare Norheimsund e la valle di Steinsdalen. La cascata è raggiungibile anche con una sedia a rotelle o un passeggino.
Riprendiamo la strada Steinsdalsvegen per 3 km in direzione Norheimsund, costeggiando le rive. Alla rotonda dopo il supermercato SPAR, teniamo la destra e facciamo sosta per il pranzo al Thon Hotel Sandven (www.thonhotels.com). Fondato nel 1857, è un venerabile hotel ricco di tradizione, situato in un punto panoramico sul bordo del fiordo con una spiaggia privata, nel centro di Norheimsund.
Riprendiamo la strada per 900 m e ci fermiamo per visitare il museo marittimo Hardanger Fartøyvernsenter (www.fartoyvern.no), nel cui cantiere si restaurano imbarcazioni antiche, vengono costruite barche con le tecniche tradizionali e fabbricate corde a uso navale. Nel costo del biglietto è compreso un giro in barca di 30 min.
Proseguiamo lungo la strada Hardangerfjordvegen per 7 km fino a Øystese. Partecipiamo all’attività di “marine safari” a bordo di un gommone del RIB Seafari di Norheimsund, (www.1nhs.no) per esplorare il maestoso Hardangerfjord, attraversando ripide montagne e villaggi in riva al mare dove vivono remote comunità rurali, avvolte dal silenzio e da un’aspra bellezza naturale. Tornati dall’escursione, rilassiamoci sulla spiaggia davanti all’Hardangerfjord Hotel con vista sul ghiacciaio Folgefonna e, dopo il tramonto, visitiamo l’adiacente Hardanger Skyspace, una delle famose installazioni artistiche dell’artista americano James Turrell (a pagamento, per info rivolgersi all’Hotel).
SECONDA TAPPA: Øystese – Voss 70 km
La strada fino a Voss si snoda lungo la Hardangerfjordvegen, attraversando scenari di una placida bellezza lungo le rive del fiordo, costeggiato da colline boscose, con accessi all’acqua e spiagge balneabili. Dopo 21 km ci fermiamo in una piccola baia ad Ålvik, presso l’area di sosta e belvedere Tyrvefjora, situata in posizione idilliaca lungo il percorso panoramico di Hardanger. È possibile usufruire gratuitamente di una toilette di design progettata dagli architetti Helen & Hard e realizzata con tronchi di pino e cemento sormontati da un tetto che sembra fluttuare sopra il paesaggio su cui si affaccia. L’area è dotata di panchine e zone verdi.
Riprendiamo la strada e la percorriamo per 22 km fino a Granvin, località circondata da pascoli, campi e pendii boscosi e affacciata sul Granvinfjord. Ci fermiamo per passeggiare lungo le rive del fiordo che regala incredibili riflessi e un idilliaco paesaggio.
Continuiamo sulla strada Hardangerfjordvegen per 17 km fino alla fattoria Eldhuset Dale (www.eldhuset-dale.no), dove si produce la birra tradizionale kveik. Possibilità di pernottare in un cottage storico o in una tenda lavvu all’interno della fattoria e di seguire un corso per imparare le tecniche di preparazione della birra. Riprediamo la strada e dopo 11 km arriviamo a Voss, località famosa come centro per gli sport acquatici e lo sci invernale, nonché importante centro di commercio per molti secoli. Nel 1023, il re Olav si fermò per erigere una grossa croce di pietra in onore della conversione al cristianesimo di tutta la popolazione locale. Due secoli dopo un altro re, Magnus il Legislatore, fece costruire una chiesa perché diventasse il principale centro religioso della regione: la Vangskyrkja. La sua bizzarra guglia ottagonale si staglia sull’orizzonte cittadino e le massicce mura della navata sono spesse 2 m e talmente robuste da reggere ai bombardamenti tedeschi del 1940. All’esterno appare sobria e severa, ma l’interno è splendido, sorprendentemente vivace e colorato, arricchito da decorazioni dorate e affreschi seicenteschi (ingresso a pagamento). Concediamoci un po’ di shopping nel centro cittadino e raggiungiamo, dall’altra parte della strada rispetto alla chiesa, il sentiero alberato di Prestegardsalléen, che si snoda lungo le rive del Lago Vangsvatnet.
È una piacevole passeggiata che oltrepassa il principale campeggio della città e porta a una piccola zona balneare non lontana dal punto in cui il fiume Vosso sfocia nel lago. Prendiamo la strada Vikjavegen che costeggia il lago. Dopo 8 km arriviamo alla gola di Bordalsgjelet. Ci addentriamo a piedi nel sentieri scavati all’interno della gola, che ha una lunghezza di 5 km ed è composta da una roccia morbida, la fillade, mentre le montagne soprastanti sono costituite da tipi di roccia più duri, come quarzite e granito. La gola si è formata durante l’ultima era glaciale, da circa 115.000 a 10.000 anni fa. Il fiume sottostante è ricco di trote e altri pesci e, con un po’ di fortuna, si possono avvistare anche i visoni mentre cercano di catturarli. L’uccello nazionale norvegese, il merlo acquaiolo (Cinclus cinclus), nidifica qui ogni anno.
Prendiamo la strada Fv 311 Gjernesvegen per 6,1 km fino a Skulestadmo e seguiamo le indicazioni per il centro sportivo Voss Active (www.vossactive.no). Diamo sfogo alla nostra adrenalina tra le rapide del fiume Strandaelvi partecipando all’attività di rafting. Alla fine dell’entusiasmante esperienza, facciamo una tappa ristoro nell’adiacente Elva Hotel Restaurant, davanti alle vetrate panoramiche della sala ristorante all’interno del nuovissimo Elva Hotel (www.elva.no), dove design e natura si fondono con armonia ed eleganza. Ogni zona dell’hotel porta il nome da un fiume di Voss e ogni camera prende il nome dalle famose cascate e rapide di questi fiumi. Ritorniamo verso il centro di Voss attraverso la strada Ringheimsvegen. Allo svincolo svoltiamo a destra sulla strada E16 fino al VossFolkemuseum (www.vossfolkemuseum-no) che ripercorre la storia di Voss degli ultimi 5 secoli. Da non perdere è la fattoria Molstertunet, appartenente al museo, abitata fino al 1927. Da qui si gode un’ampia vista sui campi messi a frutto, le cime boscose delle montagne e le vallate. Molster fu un’area coltivata fin dall’inizio del XVI secolo. Gli edifici, in totale 16, risalgono a 400 anni fa e sono conservati nel loro stato originale. In quello principale si può ammirare una collezione di circa 20.000 oggetti di artigianato in legno, il cui pezzo più pregiato è il “corteo nuziale a cavallo da Voss” un’opera di Gudleik Brekkhus. Dal museo si può raggiungere il centro di Voss a piedi con una passeggiata di 2 km o in automobile (3,5 km). Concludiamo la giornata con una degustazioni di vini presso la rinomata cantina del Park Hotel Vossevangen (www.parkvoss.no), una delle più grandi e migliori a livello mondiale, con oltre 45.000 bottiglie in magazzino e più di 6.500 etichette. Il Capo Sommelier Robert RR Johansen illustra agli ospiti la pregiata collezione, raccontando la storia dell’ex proprietario dell’Hotel, Jan Bruse Andersen che, appassionato di vini, ha dedicato, dal 1979, tempo ed energie per realizzare il sogno di costruire una delle collezioni di vini più complete al mondo.
TERZA TAPPA: Voss – Vik/ Sognefjord (68 km)
Prendiamo la E16 e dopo 13 km facciamo sosta alla cascata Tvindefossen, formata da due fiumi gemelli che alla base si separano in due direzioni. Continuiamo sulla E16 fino a Vinje: alla rotatoria dopo la stazione di benzina (a destra) teniamo la sinistra e ci immettiamo sulla R13 (chiusa in inverno). La strada panoramica, Myrkdalsvegen poi Vikafjellsvegen, coi i suoi numerosi tornanti, tocca il suo punto più alto a 986 m, attraversando nevi perenni e scenari incontaminati, solcati da ruscelli e piccole cascate e una natura selvaggia. Facciamo sosta panoramica a Vikafjell proseguiamo fino a a Vik, località con appena 3000 abitanti, situata fra colline coperte di boschi e pascoli, in una baia protetta sul Sognefjord. L’antico quartiere di Vikøyri con le sue casette di legno, i giardinetti e le colorate rimesse per le barche merita una passeggiata. Vikøyri si è trasformato nel corso del XVII secolo in un piccolo insediamento nel quale si stabilirono i cosiddetti strandsassen (lavoratori giornalieri che non possedevano una loro terra). Molti dei loro discendenti si specializzarono durante il XIX secolo nell’artigianato. Facciamo sosta al ristorante del Blix Hotell per un pranzo a base di gamalost, un formaggio stagionato prodotto a Vik con solo 1% di grassi. Prendiamo la R13 in direzione opposta al fiordo, al bivio svoltiamo a destra e proseguiamo sulla strada fino alla Hove Kyrkje, una delle due chiese di Vik del XII secolo, conservatesi grazie all’architetto Peter Blix, che le acquistò e ne finanziò il restauro nel XIX secolo. La sua tomba è all’interno della chiesa.
Torniamo indietro dalla stessa strada e, prima del bivio, sulla destra, ci fermiamo sulla piccola collina Moahaugane dove sono state rinvenute sepolture di epoca vichinga, corredate da armi, preziosi monili e oggetti di uso quotidiano, importanti testimonianze della cultura dei Vichinghi. Proseguiamo fino al bivio e giriamo stretto a sinistra fino a raggiungere la Hopperstad Stavkyrkje (www.stavechurch.com/hopperstad-stavkirke), decorata con teste di drago alla sommità del tetto, formato da scandole che si sovrappongono a piramide. L’edificio, costruito attorno al 1130, è una delle più antiche chiese a doghe della Norvegia. Di grande pregio il portale ligneo medievale, mentre al suo interno, il baldacchino a timpano che sormonta l’altare laterale è un’unicum nell’architettura norvegese.
Torniamo verso Vikøyri e prendiamo la strada a destra, lungo il fiordo, fino al Tourist Information. Da lì partiamo a bordo di un gommone del Vik Adventure (www.vikadventure.com) alla scoperta del Sognefjord e dei suoi rami secondari Arnafjorden e Finnafjord, fino al remoto villaggio di Finnabotn, tra ghiacciai, antiche fattorie, cascate che confluiscono nel mare come Kvinnafossen (cade a 120 metri e si trova proprio accanto alla strada principale tra Leikanger e Hella) e piccoli borghi, fino alla località di Balestrand, luogo di villeggiatura amato dalla borghesia inglese nel XIX secolo e che attraeva pittori da tutta l’Europa, di cui rimangono alcune ville costruite in stile svizzero. Fu uno dei luoghi di vacanza prediletti del Kaiser Guglielmo II. Affacciato sulle rive, il Kviknes Hotel è un elegante struttura in legno del 1752. Dal 1877 è di proprietà della famiglia Kvikne. L’hotel è abbellito da collezione di opere d’arte e oggetti d’antiquariato.
QUARTA TAPPA: Vik – Bergen (3.40 h)
Ritorno a Bergen con un traghetto veloce (3:40 h) partendo dal porto di Vik.
BLOCK NOTES
DURATA 7 giorni
QUANDO tutto l’anno
Come arrivare
In aereo: l’aeroporto di riferimento è quello di Bergen che dista 40 min dal centro ed è collegato con le principali città estere. In treno: fino a Oslo da Copenaghen, Stoccolma e Göteborg. In auto: dalla Svezia – la strada europea E6 passa per Malmö, Helsingborg e Göteborg in Svezia, prima di attraversare il confine a Svinesund, nel sud-est della Norvegia. Dalla Finlandia: la strada europea E8 passa per Turku, Vaasa e Oulu in Finlandia, prima di attraversare il confine con la Norvegia settentrionale a Kilpisjärvi.
Dove dormire
Hotel Norge by Scandic, Nedre Ole Bulls Plass 4, Bergenhus, 5807 Bergen, tel. +4755554000, www.scandichotels.com, nel centro di Bergen, a pochi passi dal porto e dalle principali attrazioni culturali, offre camere moderne con vista sulla città e sul Monte Ulriken, SPA e palestra. Da €184 la camera doppia. Hardangerfjord Hotel, Hardangerfjordvegen 613, 5610 Øystese, tel.+4756556300, www.hardangerfjord-hotel.no, in posizione idilliaca sul fiordo di Øystese, a ca. 1h di auto da Bergen, spiaggia con fantastica vista sull’Hardangerfjord, le montagne e il ghiacciaio Folgefonna. Il ristorante Glime serve cibi e bevande locali e dispone di un’ampia zona pranzo all’aperto. Da €135 camera doppia. Blix Hotell, Vikøyri, 6893 Vik i Sogn, tel. + 4757696550, www.blixhotell.no, l’ex Hopstock Hotel, in cui architetto Peter Andres Blix aveva una camera riservata durante i suoi ultimi anni. L’hotel offre accoglienti camere con balcone e vista sul Sognefjord, da €135 camera doppia. Eldhuset Dale, Dalsvegen 44, 5709 Voss, tel. + 4748053325, www.eldhuset-dale.no, per un’indimenticabile notte in una romantica tenda lavvu immersa nel bosco €315 a notte max 3 persone, €360 per 4persone (www.campanyon.com/nb/listing/kingdom-of-norway/voss/glamping-voss/koselig-og-komfortabel-dbpup?guests_qty=1&pag=0&back=0)
Dove mangiare
Engen Restaurant Bar, Engen 30,5011 Bergen, tel.+4755900555, www.engenrestaurant.no, per gustare la cucina dello chef Adam Bjerck all’interno della settecentesca sala da ballo di un elegante locale storico: pescato del giorno con vellutata di crostacei €23, bistecca argentina stagionata 5 settimane (250 gr) €35. Thon Hotel Sandven, Kaien 28, 5600 Norheimsund, tel. +4756552088, www.thonhotels.no, accogliente hotel in legno del 1857 con magnifica vista sul fiordo e atmosfera storica: ceviche di capesante e salmone con cetriolo e jalapeno € 16, trota di montagna dell’Hardanger con carota, zucchero a velo, fagioli e buerre blanc €37. Blix Hotell, Vikøyri, 6893 Vik i Sogn, tel. + 4757696550, www.blixhotell.no, ristorante che serve piatti cucinati con ottimi prodotti locali: zuppa di pesce €18, tagliatelle con salsa di funghi alla crema di formaggio Gamalost €18, pollo al forno con Galamost €20.
Acquisti a Km 0
Bryggen Husflid, Bryggen 19, Bergen tel. +4755328803, www.sweaterspecialist.com, la più vasta selezione di maglioni lavorati a mano realizzati in Norvegia. Aga Sideri, Aga 5776 NÅ, www.agasideri.no, uno dei molti produttori di sidro di qualità nella zona di Sørfjorden. Un tempo tradizionale fattoria famigliare, Aga è ora un’azienda moderna e premiata. Tine Ostebaren, Sentrumsvegen 50, Vikoyri, tel. +47.57677900, www.tine.no, formaggio Gamalost di produzione propria e succhi di frutta biologici prodotti con la frutta di Vik e del Sognefjord (www.balholm.no).
Degustazione vini
Park Hotel Vossevangen, Uttrågata 3, 5700 Voss, www.parkvoss-no,
tel. +4756531012, da 70 € degustazione 4 vini classici, da 112 € degustazione 4 champagne.
Degustazione sidro
Visite e degustazioni nelle fattorie da €35, crociera nei fiordi con degustazione del sidro da €135,
Corso preparazione birra kveik
3 giorni di corso di preparazione birra Kveik, incluso pernottamento di 2 notti nel cottage Gamlahuset, pasti tradizionali compresi €450 a persona, Eldhuset Dale, Dalsvegen 44, 5709 Voss, tel. + 4748053325, info programma: www.eldhuset-dale.no.
Navigazione nei fiordi e marine safari
www.rodne.no, www.norled.no, www.1nhs.no, www.hardangerfjord-adventure.no, www.hardagerfjordsafari.no, www.vikadventure.com, www.gofjords.com.
Tour nei fiordi
In treno, bus e nave, www.norwaynutshell.com, www.fjordtours.com, www.visiteidfjord.no, www.wonderlust.no. Escursioni giornalieri in minibus con guida locale, max 20 persone, tel. +4741416722, www.fjordrive.com.
Escursione sulla Trolltunga
Il sentiero, per escursionisti esperti, inizia a Skjeggedal e richiede 10 – 12 ore tra andata e ritorno, con un dislivello di oltre 1000 metri. Occorre essere adeguatamente equipaggiati e chiedere informazioni all’Ufficio Turistico di Odda (tel. +474748070777) sulle condizioni meteorologiche prima di partire. Da ottobre a maggio solo accompagnati da guida locale, www.trolltunga.com.
Escursioni in quota e sui ghiacciai
In alta quota nei dintorni di Bergen e nei fiordi, accompagnati da guide locali tel. +4790984316, www.norwaymountainguides.com. Tour guidati sui ghiacciai con partenza da Bergen, da giugno a settembre, www.glaciertour.no.
Escursioni in kayak
Tour guidati in kayak alla scoperta degli isolotti di Bergen con partenza dall’Ufficio Turistico. Durata 9:30-14.15, pranzo incluso, tel. + 4797737448, www.fjordexpedition.com.
Rafting e avventure
Rafting, canyoning, arrampicata sulle cascate, gite in canoa altro a Voss, la capitale degli sport estremi della Norvegia, www.vossactive.no.
Benessere
Sauna cruise: crociera con skipper privato intorno ai fiordi di Bergen in una barca con sauna, o sauna privata a bordo nel porto cittadino, tel.+4748922220, www.citysauna.no.
Edvard Grieg Museum Troldhaugen
www.kodebergen.no/museene/troldhaugen, da Bergen in tram: fermata Hop, a destra in Troldhaugenveien, poi seguire le indicazioni, 25 min. a piedi. Si tengono concerti tutto l’anno ogni fine settimana; ogni giorno durante l’estate. La casa di composizione è rimasta intatta. In circa 5 min dalla casa si raggiunge la tomba di famiglia, inserita in una roccia vicino alla riva del lago.
Guide cartacee
Fiordi Norvegesi di Marie Helen Banck – Edizioni Dumont. Norvegia di Phil Lee, Rough Guides. Feltrinelli Editore.
Approfondimenti e info in rete
www.visitnorway.it, www.visitbergen.com, www.hardangerfjord.com, www.visitvoss.no, www.sognefjord.no, www.norvegia.com, www.nasjonaleturistveger.no per strade panoramiche, www.norwayfestivals.com per festival di musica, letteratura, cinema, teatro, www.hardangervidda.com e www.folgefonna.info per parchi nazionali nell’Hardangerfjord.
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Reportage pubblicato sul n.314 di Itinerari e Luoghi – Ottobre 2023, in collaborazione con Visit Norway
Ringrazio
il Direttore Responsabile Daniele Cafieri, la Editor Giulia Viganò, il grafico Roberto De Natale e la Redazione di Itinerari e Luoghi Editoriale C&C.
Nina Kjønigsen e Harald Hansen di Visit Norway
Hege Vedvik di Hardangerfjord
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