SARDEGNA, SENNORI

Un universo sotterraneo mimetizzato nel paesaggio delle campagne sarde.

In dialetto sardo “domus de janas” significa “casa delle fate” e il loro ritrovamento nel centro di Sennori, nella regione storica dell’Anglona, testimonia la presenza dell’uomo nel territorio già dai tempi antichissimi. 

Vicino alla chiesa parrocchiale sono state, infatti, rinvenute numerose sepolture, scavate una vicino all’altra in un affioramento calcareo. 

La necropoli, ascrivibile alla cultura di Ozieri (3500 – 2700 a.C.) comprende undici domus de janas pluricellulari, alcune delle quali caratterizzate da decorazioni architettoniche in rilievo con raffigurazioni taurine. 

Seguendo particolari riti, il defunto veniva trasferito dalla sua casa in un’altra abitazione, secondo una credenza, propria di queste popolazioni, che presupponeva una vita dopo la morte.

Accanto alle spoglie venivano deposti oggetti di uso comune facenti parte del corredo del defunto e, probabilmente, anche del cibo per il viaggio ultraterreno. 

Le tombe, riproponendo in scala ridotta le dimore abituali, danno un’idea di come fossero le case dei sardi di cinquemila anni fa e, quando furono scoperte, i pastori pensarono fossero case di esseri magici, da qui il loro nome.  

Le domus de janas sono nella lista del Patrimonio Unesco dal 12 Luglio 2025.

Testo e foto di ©Scilla Nascimbene 

Pubblicato sul n.311 di Itinerari e Luoghi – Giugno 2023, all’interno del reportage AZZURRA E VERDE SOLITUDINE, in collaborazione con Rete Metropolitana Nord Sardegna e Aeroporto di Alghero.

Foto di copertina ©Scilla Nascimbene 

Leggi il Reportage completo AZZURRA E VERDE SOLITUDINE, sul territorio della Rete Metropolitana Nord Sardegna

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