SIDI ALI, MAROCCO

Eravamo quasi arrivati al villaggio di Sidi Ali, in una zona molto arida, dove le crepe lacerano la terra che, provata dalla siccità, si spacca in disegni reticolati. Su quella strada, fino al 2007, alzavano la polvere gli equipaggi della Parigi Dakar, il famoso rally che attraversava mondi africani.

Non avevamo ancora raggiunto il villaggio, quindi eravamo in mezzo al nulla. Ma, nelle zone desertiche del Marocco, dal nulla appare sempre qualcuno. Spesso i bambini: chi con i dromedari, chi con il somarello carico di erba.

Stavolta dal nulla sono comparse due giovani donne. Ci siamo fermati.

Avevamo in macchina le maddalene, delle brioscine morbide che la nostra guida Aly aveva comprato proprio per regalare ai bambini. Quindi ci siamo fermati per dar loro le maddalene. Le hanno prese con molta delicatezza, con quella grazia femminile che ritrovo nelle espressioni delle Madonne, ritratte nel corso del tempo da tanti pittori, famosi o anonimi.

Una delle due giovani mi ha colpita. Non so perché. Aveva uno sguardo sicuro. Sicuro di cosa poi? Che sicurezze poteva avere in quel posto in mezzo al nulla?

Lei appariva, invece, molto posata e sicura di sé, come se quel mondo fosse esattamente tutto ciò che le serviva per essere felice della vita. Volevo scattarle una foto, ma non l’avrei mai fatto senza chiederle il permesso. – ” Posso farti una foto? ” – Mi ha detto subito di sì.

La fotocamera era già pronta perché, durante quei viaggi, si scatta in fretta, molto spesso dal finestrino, così come viene. E a volte viene pure bene. Le ho sorriso in segno di ringraziamento e le ho scattato una foto.

La sua amica, dietro di lei, si è coperta gli occhi temendo che le rubassi l’anima, come sostengono antiche credenze locali.

Lei invece mi ha guardata fissa. Fissa negli occhi. Fissa con uno sguardo che mi ha spiazzata. Con quello sguardo sicuro di sé. Lo stesso del suo modo di essere che da subito mi aveva colpita. Mi ha guardata con uno sguardo magnetico, quasi volesse dire: “A me l’anima non la ruba nessuno”.

Amo questa foto. La forza che, con quello sguardo, mi trasmette quella giovane donna. Mi piace chiamarla così, perché in lei non vedo nulla di una ragazzina. Amo questa foto perché mi ricorda che noi donne abbiamo dentro una forza grandiosa, avvolta da veli di delicata grazia. Noi le abbiamo dato una maddalena. Quella che Aly aveva, con tanta dolcezza, comprato proprio per i bambini. Per regalare i sorrisi.

Lei però non era una bambina. Ma una giovane donna.

Testo e foto ©Scilla Nascimbene

Storia tratta dal Reportage MAROCCO OFF ROAD. ATTRAVERSO LE VASTITÀ, realizzato durante il viaggio AF TRAVEL FIRENZE e SAHARA DESERT TRAVEL

Leggi il Reportage completo sul viaggio in Marocco tra deserti, montagne e città: MAROCCO OFF ROAD. ATTRAVERSO LE VASTITÀ.

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