LOMBARDIA, MEDOLE

“Medolesi, tristi tristi, rubasanti e spaccacristi e per farla piĂą bella han portato via i santi con la barella”.

Così recita un’antica filastrocca inventata dagli abitanti di Castel Goffredo. 

In effetti, i medolesi erano andati al convento dell’Annunciata durante la notte, in sordina, a prendersi le statue che, probabilmente già in condizioni non ottimali, dopo essere state trasportate su dei carri, erano arrivate a Medole monche di qualche arto.

Quanto all’appellativo di “rubasanti” però, quelli di Castel Goffredo dovettero ricredersi: il gruppo statuario raffigurante il Compianto, conservato nella Chiesa del convento degli Agostiniani, già dismesso e abbandonato, era dei medolesi.

Il Convento dell’Annunciata si trovava sul confine tra i due comuni e ne era nata un’accesa diatriba, ma quelli di Castel Goffredo dovettero rassegnarsi.

Di questo compianto, forse commissionato da una famiglia di Crema, si hanno pochissime notizie.

Il gruppo in terracotta dipinta, custodita nella parrocchiale di Medole, è uno degli esempi piĂą straordinari di derivazione da una incisione di Mantegna di un gruppo plastico. 

L’assegnazione a un plasticatore della stretta cerchia del Andrea Mantegna è ben ravvisabile anche nell’accordo cromatico della policromia che riprende dal pittore padovano gli abbinamenti del rosso e verde acido e del bianco e ocra.

Visite guidate

Associazione Genius Loci Medole, tel. 342.7481408.

Testo e foto ©Scilla Nascimbene

Pubblicato sul n.n.309 di Itinerari e Luoghi – Aprile 2023, all’interno del reportage IL CAMMINO DI FEDE E SOLIDARIETĂ€, in collaborazione con Colline Moreniche del Garda

Leggi anche:

La pala del Tiziano nella Chiesa Parrocchiale di Medole

I portali di Medole

IL CAMMINO DI FEDE E SOLIDARIETĂ€

errore: