UNGHERIA, BUDAPEST
Sotto la grande la cupola del Parlamento, un drappello di guardie con la sciabola sguainata veglia sulla corona di Santo Stefano: cinque chili di oro, smalti e diademi con cui venivano incoronati e legittimati tutti i re dāUngheria.
Tranne Stefano!
Se ĆØ vero, infatti, che il monile cruciforme allāapice della parte superiore gli era stato inviato da papa Silvestro II in occasione della sua incoronazione, avvenuta il giorno di Natale dellāanno Mille, il sottostante pezzo di forma circolare fuso assieme, risale al secolo successivo.
La sacra corona, oggi simbolo della repubblica, pare però avere qualcosa āfuori postoā: la sua croce rimane storta!
Colpa dei maldestri tentativi di furto cui ĆØ stata oggetto, finendo nascosta nella culla di un bambino, in un carro di fieno, sotterrata in Transilvania, trasferita in Germania, poi nel Kentucky e restituita solo nel 1978 – un poā āacciaccataā – allāUngheria, che oggi, con tutta la dovuta comprensione, la fa custodire da guardie armate!
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Pubblicato sul n.305 di Itinerari e Luoghi – Novembre 2022 allāinterno del reportage Se il Danubio potesse parlare, In collaborazione con B&B Hotels
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