SARDEGNA

La Doc del moscato, una realtĂ  riconosciuta a livello internazionale, è custodita nella regione storica della Romangia da un gruppo di amatori riunitosi nella Confraternita del Moscato di Sorso-Sennori. 

I soci della Confraternita hanno reimpiantato nei loro terreni gli antichi vitigni del moscato, che erano stati espiantati poichĂ© non particolarmente redditizi, ridando vita a una produzione di vino con il marchio Doc. 

Quattro cantine del territorio (Nuraghe Crabioni, Cantina Fara, Viticoltori della Romangia, Sorso-Sennori Antas) seguendo la scia dei confratelli, hanno iniziato a imbottigliare il moscato Doc con la loro etichetta. 

La Romangia è madre di grandi vini da tempi lontani. Duemila anni fa i Romani vi coltivavano la vite e l’olivo per produrre il vino e l’olio che commerciavano in tutto il Mediterraneo: lungo il Golfo dell’Asinara passava infatti la strada che portava alla colonia di Turris Libisonis, l’antenata di Porto Torres, oggi come allora crocevia marittimo e porta d’accesso al nord-ovest, divenuta parco archeologico e museo (www.musei.sardegna.beniculturali.it).

Testo e foto di ©Scilla Nascimbene 

Pubblicato sul n.311 di Itinerari e Luoghi – Giugno 2023, all’interno del reportage AZZURRA E VERDE SOLITUDINE, in collaborazione con Rete Metropolitana Nord Sardegna e Aeroporto di Alghero.

Foto di copertina ©Scilla Nascimbene 

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