FRANCIA, PAESI DELLA LOIRA
Jules Verne è nato a Nantes nel 1828, in una casa affacciata sul Corso dei Cinquanta Ostaggi, nell’Île Feydeau.
In città segue gli studi in modo molto svogliato, poiché la sua vocazione era quella dei fare il marinaio.
Pare che, durante la sua adolescenza, fosse scappato più volte a Saint Nazaire, cercando di imbarcarsi sui galeoni, tentativi vanificati dalla prontezza del padre, che sapeva dove andarlo a cercare per riportarlo “sulla retta via”.
Jules Verne intraprende quindi la carriera paterna, diventando avvocato. Si trasferisce a Parigi, ma lì incontra diversi scrittori che stimolano la sua vocazione per la scrittura.
La famille Raton
Proprio da Nantes prese ispirazione per il suo primo racconto, del 1887: Le avventure della famiglia Raton.
A due passi dalla casa di famiglia, sulle rive dell’Erdre, c’era una merceria il cui nome e motto erano: «nonostante gli invidiosi, il topo gottoso vivrà». All’angolo tra il corso dei Cinquanta Ostaggi e la via de la Barillerie si può ancora vedere l’insegna della bottega Au Rat Goutteux:un topo con la gotta, appoggiato a una stampella mentre spinge un carretto pieno di tessuti.
Jules Verne ne ha fatto un personaggio centrale del suo racconto, ambientato in un mondo immaginario e in cui filosofeggia sulla vanità delle ambizioni umane.
Le navi di Nantes
Ma furono le navi che transitavano a Nantes a ispirare i suoi più grandi capolavori, quelle che da piccolo guardava passare dalla Butte Saint Anne, la collina dell’odierno quartiere Chantenay. Jules Verne immaginava viaggi e mondi lontani.
Oggi sulla collina si trovano il Museo Jules Verne e una statua che lo raffigura da bambino mentre, con aria sognante, volge lo sguardo verso il fiume e verso il Capitano Nemo, il suo più famoso eroe, ritratto nel bronzo mentre scruta con il binocolo orizzonti remoti.
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
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