AUSTRIA, CARINZIA, TURRACHER HÖHE

Nel Parco della Biosfera Unesco dei Monti Nockberge, sul versante meridionale e soleggiato delle Alpi austriache, quello più lieve, dalle cime rotonde che profumano di valeriana celtica.

Tra laghi e pascoli, camminando a piedi nudi su morbide torbiere in una delle più grandi foreste di pini cembri d’Europa o conquistando le vette in arditi trekking o sulle due ruote, per poi rigenerarsi in un bagno termale alla maniera degli antichi contadini.

Momenti di benessere alpino per riposare il corpo e la mente e fare il pieno di energie.

Christian amava indossare l’abito blu e i mocassini italiani, perfetti con la sua la 24 ore: era un manager di una banca di Klagenfurt.

“Il mio lavoro era molto impostato” racconta. “Tutto seguiva una check-list; oggi invece se piove devo cambiare programma”.

Christian Weinländer, tuttora impeccabile in abiti tradizionali, inizia a raccontarmi in che modo è finito a Turracher Höhe, uno splendido altopiano al confine tra la Carinzia e la Stiria, costellato da tre laghi alpini, all’interno del Parco della Biosfera Unesco dei Monti Nockberge, una catena montuosa che raggiunge i 2441 m di altezza e la cui particolarità è quella di avere le cime rotonde coperte di erba, habitat di animali e piante endemiche, sopravvissute all’ultima era glaciale, che risparmiò quei monti dal gelo.

“Un giorno la banca è fallita” riprende “la situazione è diventata insostenibile e mi sono licenziato.

Poi ho trovato un annuncio sul giornale: “È quello che fa per me!” mi sono detto.

Questo lavoro lo facciamo solo io ed Elmar a Turracher Höhe. Spesso, vedendoci insieme e in abiti tipici, ci scambiano per musicisti e ci chiedono dove suoniamo!”.

Christian sorride; lui ed Elmar Ebner sono i maggiordomi delle malghe, esperte guide naturalistiche molto attente ai particolari e al benessere degli ospiti, ai quali riservano piccole sorprese, come dei veri maggiordomi.

“In questi posti tranquilli e incontaminati le persone si rilassano e trascorriamo insieme delle belle giornate; quando attraversiamo a piedi nudi la torbiera, molti mi dicono che sembra di camminare sulle nuvole”.

Gli chiedo quale sia la sua escursione preferita: “La gita all’alba sul lago”, risponde; “io ed Elmar prepariamo la colazione mentre il sole si alza e si specchia sull’acqua.

Ogni alba è diversa ed è sempre un momento molto intenso.

In banca guadagnavo di più” conclude Christian “ma qui mi sento più ricco”.

(Programma “Maggiordomo delle malghe” e prenotazioni: www.almbutler.at) 

Una strana coppia

Per un rapporto duraturo non bisogna necessariamente essere simili: lo dimostrano anche due individui che fanno coppia fissa da parecchio tempo nei monti Nockberge.

Partiamo dal piccolo: la nucifraga (dal latino nux “noce” e frangere “rompere”) o nocciolaia: un uccellino previdente e con una memoria di ferro che, prima dell’inverno, si dà un gran da fare per accumulare le provviste, cioè i semi dei pini cembri, scovati all’interno delle pigne che apre con molto impegno, trasportandoli per tutta la foresta per nasconderli con cura in posti sicuri.

Chissà se, come noi umani, in quei momenti la nocciolaia pensa “lo metto qui che non me lo dimentico”; sta di fatto che, come spesso succede, quei posti si perdono nell’oblio, anche perché, sebbene l’indaffarata creatura, che nasconde fino a centomila semi in una stagione, riesca a ritrovarli quasi tutti, nella quantità qualcosa sfugge… Nascono così i pini cembri. 

D’ora in poi, quando ne vedremo uno piccolo, penseremo all’istante: “Li avevi messi lì!”.

Nel regno del cirmolo

L’altopiano di Turracher Höhe si trova in una delle più estese foreste di pini cembri d’Europa. Il cembro, detto anche cirmolo, è l’unica conifera ad avere 5 aghi per ciuffo e cresce tra i 1500 e i 2300 metri, anche se ultimamente questa fascia altitudinale si è alzata, a causa dei cambiamenti climatici. Sia il legno che le pigne sono particolarmente apprezzati per le loro proprietà e a Turracher Höhe 70 piccoli produttori realizzano oltre 100 prodotti: mobili, oli essenziali, birra, grappe, sciroppo, marmellate e persino il cioccolato.

“Il cembro è la regina delle Alpi” mi dicono Josef e Melanie Lackner “ha una crescita molto lenta, perciò col tempo non si deforma. È il legno preferito da noi falegnami perché perdona e non si spacca facilmente durante la lavorazione; inoltre tiene lontano le tarme e, quando si apre un armadio in un’antica fattoria, esce il profumo anche dopo 200 anni!”. Eva Schmölzer ha invece inventato una ricetta per fare lo sciroppo – ottimo per la tosse – aggiungendo zucchero, menta, limone e cannella alle pigne che raccoglie solo 3 settimane all’anno – come consentito – mentre coi trucioli confeziona dei profumatissimi cuscini per dormire sonni sereni: l’essenza del cirmolo riduce infatti la frequenza cardiaca, migliorando la qualità del sonno, ha un potere antibatterico e anche antiallergico.

La valeriana celtica

Sembra davvero incredibile che un’umile pianticella dai fiori gialli che si confonde nell’erba sia davvero tanto preziosa! Siamo nella Schiestelscharte, a 2024 m di quota, lungo l’incantevole strada panoramica Nockalmstrasse che attraversa il Parco Biosfera dei Monti Nockberge e un profumo intenso e speziato cosparge l’aria.

“Viene dalle radici, non dai fiori!” mi dice il ranger Stefan Schmölzer, mentre sistema un tradizionale recinto a bordo strada, realizzato senza chiodi e unito da anelli di rami di abete rosso piegati a fuoco (ringzaun). La valeriana celtica (speick) cresce sopra i 1800 m solo sui monti Nockberge. Le sue proprietà curative e riequilibranti erano conosciute già 2500 anni fa, quando veniva esportata in Africa e in Oriente per profumare la pelle delle spose prima delle nozze o aggiunta ai bagni e al vino, per il suo effetto calmante sul sistema nervoso centrale e stimolante su quello autonomo: i suoi estratti, infatti, rilassano senza provocare spossatezza e rivitalizzano il corpo e la mente senza eccitare. La valeriana celtica è oggi una pianta protetta: solo due agricoltori hanno il permesso di raccoglierla da metà agosto a metà settembre, in quantitativi controllati dal Parco della Biosfera dei monti Nockberge. La ditta tedesca Speick è l’unica al mondo autorizzata a utilizzare questa preziosa pianta alpina per i suoi prodotti cosmetici che fungono da veri e propri trattamenti per il corpo: persino la regina Cleopatra, infatti, pare utilizzasse la valeriana celtica per la bellezza della sua pelle!

Un ferro d’acciaio

“Giulio Cesare conquistò la Gallia (57 a.C.) perché i suoi soldati combattevano con le spade di ferro norico, proveniente dalla Carinzia”, spiega la nostra guida Horst Ragusch. “Grazie all’alta percentuale di carbonio, quel tipo di ferro aveva le stesse qualità dell’acciaio: era leggero, flessibile, duro e resistente alla ruggine. L’impero romano occupò la provincia del Noricum (corrispondente all’odierna Carinzia e a parte della Stiria) soprattutto per impossessarsi delle miniere di ferro, le cui qualità erano decantate anche nella letteratura classica; per gli antichi Romani avere il gladio di ferro norico era sinonimo di prestigio e di appartenenza a un alto ceto sociale”. 

L’attività mineraria in Carinzia e in Stiria costituì una grande fonte di ricchezza fino alla seconda metà dell’Ottocento quando, a causa della concorrenza mondiale, le miniere furono abbandonate. Nel Montanmseum Turrach, oltre a vari utensili dei minatori, è conservata la copia del Bessemerbirne: un contenitore a forma di pera utilizzato per produrre l’acciaio; fu proprio la località di Turracher ad avere per prima in Europa questo contenitore, arrivato nel 1863 dagli Stati Uniti.

Nella vicina chiesa parrocchiale di Turrach Predlitz, voluta dagli stessi minatori, due statue li raffigurano nell’atto di portare in dono all’altare il ferro: il loro bene più prezioso.

Il wellness degli antenati

Già nel Seicento un medico carinziano mandava i contadini e i boscaioli affetti da reumatismi e gotta a farsi curare al Karlbad, attribuendo uno speciale effetto curativo all’acqua con tracce di radio, zolfo e ferro. 

Da quei tempi poco è cambiato, benché le vasche non siano più all’aperto, ma all’interno di una malga costruita alla fine del Settecento e acquistata un secolo dopo dalla famiglia Aschbacher che, da nove generazioni, mantiene intatta la tradizione di questo bagno termale contadino, uno degli ultimi del genere in tutto l’arco alpino.

Alle prime luci dell’alba, Georg e il figlio Hans-Jörg raccolgono dei conglomerati di pietre sulle sponde del fiume accanto al Karlbad e li riscaldano per due ore nel forno a legna. Nel frattempo riempiono le vasche di larice utilizzate per i bagni, facendovi confluire l’acqua di un ruscello che scorre nel seminterrato della malga. Alle 8 in punto, i conglomerati ardenti vengono buttati nelle vasche e, a causa dell’improvviso raffreddamento, si spaccano sprigionando i minerali. Il bagno termale è pronto e le persone si immergono per 45 minuti, coperte da tavole fino al torace, per trattenere il vapore. Finito il trattamento, il corpo ha bisogno di riposare; si beve l’acqua della fonte per rinfrescarsi e ci si abbandona al relax in terrazza o in camera (se si soggiorna nella malga). Il ristorante della famiglia Aschbacher serve semplici piatti della cucina contadina carinziana, preparati con i prodotti della loro azienda agricola. Al Karlbad non esistono confort né elettricità, ma nulla manca per rigenerarsi. Una cura efficace dovrebbe durare da una a due settimane: cucina casalinga, aria di montagna e relax contribuiscono al benessere del corpo e dello spirito. (Karlbad, Gasthaus – Heilbad, Winkl 50, Winkl, tel. +43.664.9683926).

PRIMO ITINERARIO  

Il Sentiero dei tre laghi

Il Sentiero dei tre Laghi, concepito come un percorso dei sensi, si snoda attraverso la più grande foresta di pini cembri dell’Austria intorno a tre laghi di montagna ed è contrassegnato da una marcatura rossa con una “T” bianca e da frecce di legno con la scritta “Turracher 3-Seen-Weg”. Si tratta di un percorso ad anello molto panoramico, adatto anche a famiglie con i bambini nel passeggino. 

Punto di partenza: Lago Turracher See

Punto di arrivo: Lago Turracher See

Difficoltà escursionistica: facile

Dislivello: 110 m

Discesa: 121 m

Lunghezza: km 7,5  

Tempo di percorrenza: 2 h circa

Punto più alto: 1.866 m

Punto più basso: 1.764 m

Periodo consigliato: tutto l’anno

L’escursione prende il via dalla riva orientale del lago Turrachersee e passa davanti al mondo dei giganti di rocca che sono esposti all’aperto. Si attraversa un bosco di cembri e si prosegue sul sentiero per 30 minuti fino al lago Grünsee (Lago Verde). Un’isola e una piattaforma sul lago permettono di integrarsi con la natura circostante. Dopo aver superato la baita Karl (tel. +43.664.110.1933), si continua verso il lago Schwarzsee (lago nero), che affascina con la favolosa vista sulla cima dell’Eisenhut. Il sentiero di ritorno (45 min) attraversa paludi e boschi di cembri verso il lago Turracher See. In alternativa, è possibile effettuare il percorso partendo dalle sponde orientali del lago Turracher e fermandosi a visitare il Museo Alpin e l’Art-Gallery con una vasta collezione di pietre minerali e fossili, per poi proseguire in direzione del Lago Grünsee, dove si possono sperimentare le prime stazioni per l’esperienza sensoriale alpina. Dall’Art Gallery si passa la alla baita Karlhütte fino a raggiungere la baita Katscherhütte e si continua ai piedi fino al Lago Schwarzsee, per poi tornare attraverso il bosco di cembri fino al lago Turracher See.  La durata è di circa 2 h.

SECONDO ITINERARIO 

Il sentiero dei minatori – Barbara Weg       

Punto di partenza: Turracher Höhe

Punto di arrivo: Turracher Höhe

Difficoltà escursionistica: media 

Dislivello: 335 m m

Discesa: 335 m

Lunghezza: 6 km 

Tempo di percorrenza: 2 ore

Punto più alto: 2.112 m m

Punto più basso: 1.776 m m

Periodo consigliato: da maggio a ottobre

Un sentiero panoramico sulle tracce della storica tradizione mineraria di Turrach.

Dalla partenza presso la funivia Kornockbahn si procede costeggiando il lago Turracher See fino alla Panoramabahn, dalla quale si risale al parco «AlmZeit». Di qui si percorre un tratto a piedi fino alla vetta del Kornock (salita breve, ma molto ripida). Passato il punto panoramico «Drei-Seen-Blick»  si procede nella Kormulde fino alla storica Knappenhaus e all‘ex galleria Vermilion. Il sentiero è contrassegnato da una marcatura gialla con una “T” bianca, in parte da frecce di legno con la scritta “Barbara Weg”.

TERZO ITINERARIO  

Gita di un giorno lungo la Nockalmstrasse      

A 8 km da TurracheHöhe una panoramica strada montana si snoda in 52 tornanti nel cuore dei monti Nockberge, dove il Parco Biosfera Unesco dei Nockberge, presenta una varietà geologica unica, in cui laghi e boschi radi fanno da cornice a rustiche baite e ristori di cucina raffinatissima, con terrazze panoramiche e campo giochi per i bambini. A metà di giugno la fioritura dei rododendri trasforma il parco in un fantastico gioco di colori; in estate e in autunno la terra della valeriana celtica invita a intraprendere piacevoli escursioni lungo sentieri perfettamente segnalati. Amata da ciclisti, motociclisti, ma anche da famiglie con bambini, offre una variegata combinazione di natura alpina, percorsi didattici, mostre ed esperienze gastronomiche. Ogni tornante è segnalato da un cartello che riporta l’altitudine e il nome di una pianta endemica.(www.nockalmstrasse.at).

Punto di partenza: Ebene Reichenau

Punto di arrivo: Innerkrems

Lunghezza: km 34  

Tempo di percorrenza: intera giornata compreso soste

Punto più alto:  2.042 m

Punto più basso: 1.300 m

Periodo: strada aperta da maggio a ottobre

L’itinerario parte da Ebene Reichenau, un villaggio che già ai tempi dei Celti fungeva da ultimo posto di ristoro prima della ripida salita sulla Turracher Höhe. Dopo 5 km si arriva al Sigi’s Natursaibling, dove il Sig. Sigi Gruber alleva il salmerino alpino, una specie di qualità premiata e che ha una crescita di tre anni. I pesci allevati vengono cucinati nella trattoria adiacente, con terrazza e giardino invernale. (tel. +43.4275.23138 o +43.664.3965548, www.natursaibling.at). Si prosegue fino al Rifugio Priesshütte (5 km), in cui vengono servite minestre e gustosi canederli fatti in casa, oltre a piatti di cucina tradizionale. I bambini potranno divertirsi nel campo giochi, tel. +43.664.2106773, www.priesshuette.at. Dopo 1,5 km, si parcheggia per addentrarsi lungo il Sentiero degli elementi (1,5 Km) di forma circolare e in cui tutti i sensi vengono risvegliati attraverso descrizioni che creano un collegamento tra gli elementi legno, luce, aria, terra, acqua e pietra. Si prosegue a piedi (15 min) fino al Lago Windebensee, attorno al quale tavole illustrative sulle “Simbiosi alpine” creano un percorso didattico naturale (durata 20 min). Si continua sulla strada verso il passo Schiestlscharte: al Rifugio Glockenhütte una mostra è dedicata alle scienze naturali, corredata di una presentazione multi-visiva del Parco Biosfera Nockberge. Il mercato contadino offre prelibatezze provenienti dall’ambito agricolo. Ristorante con la terrazza e negozio, tel.+43.4279.7213, www.glockenhuette.com. Si prosegue per 4 km e 20 min a piedi fino al Rifugio Kirchheimer Wolitzenhütte. La malga serve prodotti fatti in casa, possibilità di pernottamento, tel. +43.664.4648431. Dopo 1 km si arriva alla Grundalm “Silva Magica”, una baita che ospita il museo degli alberi (aperto tutti i gg, 10-17, gratuito), www.biosphaerenparknockberge.at. Si continua (4 km) fino al Rifugio Steigerhütte che gode di una posizione idillica, punto di partenza per molte escursioni. Qui potrete assaggiare prodotti fatti in casa provenienti dalla fattoria annessa; possibilità di pernottamento, tel. +43.664.1477437. 11. Dalla parte opposta della strada, un sentiero conduce in 45 min al Rifugio Stangalm, dove Ewald Brence alleva bellissimi border collie e 200 bovini, tel: +43.680.1208183 o +43.664.1040385. Si torna sulla strada fino al Rifugio Tangernerhütte che offre specialità carinziane, formaggi, grappe, liquori, salumi. Possibilità di pernottamento, tel.+43.664.5309512. Dopo 3 km si giunge al Karlbad una SPA contadina di oltre 300 anni. Lo stabilimento non è aperto per visite a causa delle attività curative. Dalle h 13 è possibile accedervi previa prenotazione e biglietto d’ingresso. Da non perdere: canederli, kasnudeln e grappe fatte in casa! Possibilità di pernottamento e pensione completa da metà giugno a metà settembre. Tel.: +43.664.9683927 o +43.664.9683926. Si arriva (3 km) al punto più alto della strada del Nockalm: Eisentalhöhe (2.042 m) da dove si può godere di una magnifica vista a 360° sull’area dei Nockberge. Shop con prodotti a base di valeriana celtica, bistrot. Punto di partenza per brevi escursioni, come per esempio sul Königstuhl o l’Eisental-Höhe (30 min), www.eisentalhoehe.at.  Continuando sulla strada, si fa sosta al Zechneralm con il Museo dell’agricoltura alpina, vendita di prodotti agricoli provenienti dai monti Nockberge e parco giochi per bambini, tel.: +43.4736.304, www.zechneralm.at. Dopo 2 km presso il rifugio Pfandl la mostra “Wilde Nockberge” fornisce informazioni sulla fauna delle Alpi (aperta tutti i gg, 10:30-16:30, gratuita), tel. +43.664.9792788. A poca distanza si trova il Rifugio Heiligenbach, dove si possno acquistare formaggi e salumi, stampi per burro, coperte in merletto e tessuti. Possibilità di prenotare un appartamento con un totale di 10 letti. Tel.: +43.4735. 281. Proseguendo (2 km) si arriva al Centro del Parco Biosfera Nockalmhof con la mostra “Mondi pietrificati” di reperti fossili, unica in tutta l’Austria, negozio con prodotti tipici e souvenir regionali. Mostra dei pipistrelli. (aperta tutti i gg, 10:30-16:30, gratuita), tel. +43.4736.20031, www.nockalmhof.at. Si continua fino al Rifugio Jauchzahütte che offre 2 lussuosi appartamenti (aperto solo in inverno), tel. +43.664.4153310. Dopo 2 km il Rifugio Penkerhütte serve latte fresco, burro e formaggi fatti in casa. D’estate è aperto da inizio giugno fino a fine settembre. D’inverno è un popolare rifugio sciistico. Possibilità di pernottamento, tel. +43.4735.284 o +43.664.4957209. Si raggiunge dopo 7 km il paese  Innerkrems, un borgo minerario tardo-medievale, oggi luogo di villeggiatura.

 

QUARTO ITINERARIO 

Tra Nockberge Trail e Alpe Adria Trail

Punto di partenza: Lago Falkertsee

Punto di arrivo: Bad Kleinkirchheim

Difficoltà escursionistica: media

Salita: 472 m

Discesa:  1.337 m

Lunghezza: 13 km  

Tempo di percorrenza: 4,5 h circa

Punto più alto: 2.306 m

Punto più basso: 1.021 m

Periodo consigliato: da maggio a ottobre

Il Nockberge Trail è un itinerario che si snoda sulle dorsali e le cime arrotondate del parco dei Nockberge. Richiede in estate 8 tappe e 4 in inverno (nockberge-trail.com). La tappa n.5 coincide con la tappa n.16 dell’Alpe Adria Trail (alpe-adria-trail.com), un trekking a lunga percorrenza che inizia ai piedi del monte più alto d’Austria, il Grossglockner, e si snoda per 750 km attraverso Carinzia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia, concludendosi nel delizioso porto di Muggia, sul mare Adriatico. Il percorso è suddiviso in 43 tappe, 3 delle quali (dalla 15 alla 17) attraversano il Parco della Biosfera dei monti Nockberge. Nella tappa descritta si conquista la cima del Falkert, uno dei monti più famosi del gruppo dei Nockberge.

Dopo aver aggirato il lago Falkertsee e attraversato la bella valle Sonntagstal, si sale al passo Falkertscharte, da dove vale la pena fare una deviazione fino in vetta al Falkert, uno dei monti più famosi del gruppo dei Nockberge. La deviazione richiede circa 30 min. Gli ultimi metri per raggiungere l’imponente croce di vetta sono abbastanza ripidi e richiedono passo sicuro. Quindi seguendo il sentiero 1, si scende sotto il Moschelitzen (Rödresnock), si percorre la lunga dorsale erbosa del Totelitzen e si scende al rifugio Unterstandshütte. Per un percorso abbastanza ripido, si scende infine a Bad Kleinkirchheim. Il sentiero si conclude presso la chiesa, a poca distanza dai bagni Thermal Römerbad.

QUINTO ITINERARIO  

Il Kornock Flowtrail

Più di 500 km di sentieri ciclabili e percorsi per mountain-bike conducono attraverso le montagne Nockberge: un paradiso per biker. Da piacevoli e rilassanti giri in bici fino a impegnativi e appassionanti tour alla conquista delle cime. Da trekking-tour a corse su strada. Il Kornock Flowtrail, lungo 6 km e incontaminato (livello di difficoltà blu, 350 m), si snoda su onde, curve e passerelle in legno fino alla stazione a valle della seggiovia Kornockbahn (6 posti) e garantisce il massimo divertimento in bicicletta con la sua magnifica vista sui monti Nockberge circostanti e sul lago Turrach. La superficie del sentiero, che cambia più volte durante il percorso, offre interessanti intuizioni sulle diverse condizioni locali di roccia e terra. 

Punto di partenza: stazione a monte della Kornockbahn 

Punto di arrivo: stazione a valle della Kornockbahn

Difficoltà: facile (blu) con punti chiave per i principianti nella zona della vetta e nella parte centrale del sentiero sopra la Almstube. La sezione sotto la Almstube è stata mantenuta da facile a molto facile.

Gradiente medio: dal 10 all’11% nel primo terzo; dal 6 all’8% nella parte restante.

Lunghezza: km 6  

Tempo di percorrenza: 40 min

Discesa: 348 m m 

Punto più alto: 2.132 m

Punto più basso: 1.785 m 

Periodo consigliato: da maggio a ottobre

Numero di emergenza: Emergenza Bike Park tel. +43.4275.8252144

Si percorre circa 1 km attraverso la Kornockpiste su un sentiero largo da 80 a 120 cm fino alla stazione di montagna Schafalmbahn. Proseguendo la discesa, il flow si snoda tra onde e salti, divertenti curve, passerelle e ponti. Poco prima dell’Almstube bisogna pedalare in salita per un breve tratto. 

 

SESTO ITINERARIO 

La via ferrata Falkensteig  

La via ferrata Falkensteig può essere percorsa in solitaria (se esperti), oppure con una guida alpina. Il riferimento qualificato in loco è Thomas Lippitsch. Info e prenotazioni presso Heidi-Hotel (www.heidialm.at).

Punto di partenza: Lago Falkertsee 

Punto di arrivo: cima del monte Falkert 

Difficoltà: difficile

Durata: 40 min

Punto più alto: 1872 m

Punto più basso: 1015 m

Caratteristiche tecniche: Ferrata alpina su roccia solida su una linea logica senza staffe aggiuntive, assicurata da un attacco di 20 mm e un cavo in acciaio da 16 mm

Numero di emergenza: Soccorso Alpino, tel. 140 

La via ferrata parte dal Lago Falkertsee nella valle Sonntagstal e porta gli alpinisti fin sotto la croce in cima al Falkert.

BLOCK NOTES

DURATA  5 giorni

PREZZO  500 – 700 Euro, viaggio escluso

QUANDO  maggio – ottobre, dicembre – marzo

Come arrivare 

In auto: autostrada A2 fino a Villach, proseguire sull’autostrada dei Tauri A10 fino a Villach-Ossiacher See, passare per Treffen, Radenthein e Bad Kleinkirchheim, uscita Sud di Ebene Reichenau. In treno: ÖBB Venezia Mestre – Villach, poi proseguire in taxi.

Dove dormire

Schlosshotel Seewirt, Famiglia Prodinger, Turracher Höhe 33, Turracher Höhe, tel. +43.4275.8234, ambiente familiare, accogliente e curato, nella migliore posizione del comprensorio escursionistico e sciistico di Turracher Höhe, www.schlosshotel-seewirt.com; Hotel Kornock, Famiglia Strablegg, Turracher Höhe 120, Turracher Höhe, tel. +43.4275.8228, spaziose camere con balcone, area benessere con 4 saune, piscina coperta e sala fitness, www.kornock.at, Romantik Seehotel Jägerwirt, Famiglia Brandstätter, Jägerwirtsiedlung 63, Turracher Höhe, tel. +43 4275 8257, direttamente sulla sponda soleggiata del Lago Turracher See, offre molteplici attività benessere e fitness, cucina regionale e speciale cordialità, www.seehotel-jaegerwirt.at.

Dove mangiare

Gasthof Almstube, Turracherhöhe 133, Turrach, tel. +43.4275.8244, sulla pista Kornock con una terrazza solarium, Susi e Peter Pertl preparano: “padella degli sciatori” con carne dei Nockberge Almrind, merenda carinziana, “piatto del sindaco” (un arrosto di Nockberge Almrind), www.almstube.at; Ristorante gourmet“Philipp”, Schlosshotel Seewirt, Turracher Höhe 33, Turracher Höhe, tel. +43.4275.8234: rotoloni di rana pescatrice con ortiche di Turrach, filetti di manzo dall’alpeggio dal contadino del Dicktlhof e il salmerino dell’allevamento di pesca di Sigi cucinati nei menu degustazione, www.schlosshotel-seewirt.com; Rifugio AlmZeit, a monte degli impianti di risalita Panoramabahn (1968 m), tel.+43.699.13483000: vegan Steinpilznunel, Kärntner Nudeln, www.almzeithuette.com. 

Acquisti a Km 0

Eva  & Friedrich Schmölzer, Winkl 16/2, Ebene Reichenau, tel. +43.664.6494514: sciroppo, marmellate e prodotti a base di cirmolo; Holzkunst Lacker, Tratten 70, Turrach, tel. +43.664.5254236, creazioni in legno di Josef e Melanie Lackner, www.holzkunst-lacker.at; Genuss-Laden, Turracherhöhe 218, Turrach, tel. +43 664 3740592: grappe, prodotti tipici, souvenir. 

Musei

Montanmuseum Turrach, Turrach 24a, Turrach, tel, +43.650.4212002, museo sull’attività mineraria di Turrach, www.montanmuseum-turrach.com; Mythos Edelstein Kranzelbinder, Turracher Höhe  15, Ebene Reichenau, tel +43.4275.8233, museo di pietre preziose provenienti da tutto il mondo, www.kranzelbinder.at 

Divertimenti

Nocky Flitzer, l’ottovolante alpino e Nocky’s Alm, parco giochi, per info tel +43 4275 8252, www.turracherhoehe.at/it.

Scuole di mountain bike, noleggio bici e attrezzature sportive

InterSport Brandstätter, Turracher Höhe 17, Turrach, tel. +43.4275.8342-16, www.sport-brandstaetter.at; Huskys – Turracher Höhe, Turracherhöhe 341, Turracherhöhe, tel.+43.676.5537670, www.huskys-turrach.at.

Visite guidate

I rangers del Parco Biosfera, Biosphärenpark Nockberge, Ebene Reichenau 117, Ebene Reichenau, tel.+43.4275.665, nockberge@ktn.gv.at, www.biosphaerenparknockberge.at; Horst Ragusch, guida turistica ufficiale, tel. +43.650.2424555, horst.ragusch@gmail.com. 

Soccorso Alpino

Tel. 140

Servizio Taxi

Servizio navetta dalla stazione ferroviaria di Villach o Spittal/Drau da prenotare direttamente insieme al biglietto www.bahnhofshuttlekaernten.at; Taxi Ebeneder Flughafentransfer, tel. +43.4275.6810; Nockmobil,  il taxi ecosostenibile dei Monti Nockberge, tel +43.123.50044424, www.nockmobil.at.

Informazioni turistiche

Info telefoniche lun-ven 8-15; tel. +43.4275.8252-0, +43.4275.8392-0, info@turracherhoehe.at, www.turracherhoehe.at/it. 

Info in rete www.turracherhoehe.at/it.

Testo e foto ©Scilla Nascimbene

Reportage pubblicato sul n.301 di Itinerari e Luoghi – Giugno 2022 in collaborazione con l’Ente del Turismo della Carinzia 

Foto di copertina ©Scilla Nascimbene

Ringrazio

il Direttore Responsabile Daniele Cafieri, il Direttore Enrico Caracciolo, il caporedattore Gianluca Salcioli, il grafico Gaetano Pignatelli e la Redazione di Itinerari e Luoghi Editoriale C&C.

Elke Maidic dell’Ente del Turismo della Carinzia

Ilaria Messa e Carlo Brena di LDL COmeta

La guida Horst Ragusch

Christian Weinländer e Elmar Ebner, maggiordomi delle malghe

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