AUSTRIA, CARINZIA, KLAGENFURT
Della signora Helene rimane una foto all’interno della torre campanaria e i grandi numeri romani di ferro battuto che la donna esponeva a 45 metri di altezza per indicare la temperatura.
Nel capoluogo della Carinzia, i cittadini, per decidere quanto coprirsi prima di uscire di casa, davano infatti un’occhiata al campanile della chiesa di Sant’Egidio.
Così dal 1923 al 1966, epoca in cui nella torre viveva e lavorava l’ultimo guardiano: la signora Helene Reichelt. Quando salì per la prima volta i 225 gradini della stretta scala a chiocciola, con un figlioletto in braccio per giunta, la signora pensò di aver commesso uno sbaglio accettando quel lavoro.
Sin dal Medioevo, infatti, il guardiano della torre aveva il compito di dare l’allarme in caso di incendi o pericoli imminenti, ma tale professione era stata sempre mal pagata e poco stimata. Helene però sapeva il fatto suo: divorziò dal marito, che passò a miglior vita una settimana dopo, e crebbe da sola 6 figli nella piccola stanza all’interno del campanile, senza acqua corrente, né bagno. Ogni giorno scendeva i 225 scalini per buttare gli escrementi di tutta la famiglia e andare a prendere acqua, cibo, legna e il necessario, che issava dalla cima del campanile tramite un secchio legato a una corda.
In condizioni di vento e intemperie, doveva trasportare tutto in spalla.
E se contiamo i 225 scalini, saliti una volta al giorno per 43 anni, possiamo stimare che la signora Helene, in 20.000 salite, si sia arrampicata su 9 milioni scalini, pari a 101 scalate sul monte Everest partendo dal livello del mare! Non solo: a dispetto del marito analfabeta, Helen amava talmente leggere che, a volte, si dimenticava di cucinare.
Trasmise però questa passione ai figli che, nonostante venissero scherniti dai compagni di scuola poiché vivevano senza wc né acqua, terminarono gli studi e, addirittura, Hmma, l’ultimogenita, ottenne la cattedra di Fisica Atomica all’Università di Vienna alla fine degli anni Sessanta, senza alcuna borsa di studio.
Oggi è Horst Ragusch, guida turistica di Klagenfurt e guardiano notturno della città, a raccontarci la storia di Helene e a custodire il campanile della chiesa di Sant’Egidio, costruito nel 1709 e per un secolo al secondo posto degli edifici più alti dell’Austria, coi suoi 91 metri.
A fargli compagnia, una coppia di gheppi che, ogni anno, a marzo, arriva dalle vicine montagne e nidifica sulla sommità della torre.
Nel silenzio di un angolo indisturbato, quasi dimenticato, sui tetti rossi di Klagenfurt.
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Pubblicato sul n.313 di Itinerari e Luoghi – Agosto/Settembre 2023, all’interno del reportage Le sinfonie del lago, in collaborazione con l’Ente del Turismo della Carinzia e Visit Klagenfurt