Una bottega nel cuore di Sassari dove ogni oggetto porta con sé una storia: dalle capre di Maria Lai alle Janas, dagli amuleti alle antiche tradizioni del corredo nuziale.
In via Cavour, nel centro di Sassari, c’è una bottega dove gli oggetti arrivano da piccoli laboratori e singoli artigiani sparsi per la Sardegna. A sceglierli è Aurora Puxeddu.
Aurora prende gli oggetti uno alla volta e li racconta. «Questo non è il solito artigianato», precisa: sono pezzi selezionati, lavorati a mano da piccoli laboratori o singoli artigiani, spesso unici, dietro i quali ci sono una tecnica, una tradizione o una storia.
Le gallinelle e le anfore anulari
Ci sono le gallinelle con i pulcini, simbolo di fertilità.
Accanto, spiccano con i loro colori le anfore anulari, utilizzate come contenitori per i liquidi preziosi, proprio perché ne contenevano una piccola quantità.
La bisaccia di Bonorva
Appesa a una parete c’è una grande bisaccia di Bonorva, in provincia di Sassari. È la bisaccia della festa, riccamente decorata, che veniva sistemata sul cavallo in occasione della festa del patrono.
Il tappeto delle capre
Poi Aurora mi mostra un tappeto e alcuni cuscini: capre bianche sul nero e nere sul bianco, una accanto all’altra.
«Queste portano a Maria Lai», racconta. L’artista aveva vissuto a lungo lontano dalla Sardegna e, quando torna a Ulassai, il suo paese, ritrova le montagne e le capre che si arrampicano sui pendii. È quel paesaggio, spiega Aurora, a entrare nei suoi disegni.
Il lavoro di Maria Lai passa attraverso gli intrecci di fili, combinati per creare figure e segni.
Nel 1981 Maria Lai (1919-2013) inizia a collaborare con le tessitrici della Cooperativa Tessile Su Marmuri di Ulassai. Il primo lavoro nato dalla collaborazione con la cooperativa è proprio il Tappeto delle Capre.
Quelle capre vengono ridotte all’essenziale: corna lunghe, il corpo tracciato con poche linee. Il disegno diventa negli anni uno dei simboli di Su Marmuri e della stessa Ulassai e continua a passare dai tappeti ai cuscini e ad altri tessuti.
Aurora prende un libro dedicato all’artista e comincia a sfogliarlo. Il titolo è Maria Lai. Donna tessitrice di legami. Mi mostra le pagine, i lavori dell’artista, gli intrecci di fili e quel rapporto con la tessitura che ritorna anche nella storia del Tappeto delle Capre.
Tra sacro e profano
Su un altro piano della bottega, piccoli oggetti d’argento aprono una storia completamente diversa. La gioielleria tradizionale sarda è ricca di amuleti e, racconta Aurora, talvolta il confine fra religione e magia quasi scompare.
Alcuni hanno la forma di minuscole teche apribili. All’interno potevano essere custodite preghiere, formule magiche oppure entrambe. C’era persino chi li faceva benedire. Cambiavano forme e decorazioni, ma la funzione rimaneva la stessa: proteggere chi li portava con sé.
Anche la gancera, che oggi può essere indossata come collana, arriva dal vestiario tradizionale. Generalmente realizzata in argento, poteva servire a fermare il corpetto, il grembiule o i lembi del copricapo femminile.
Il corredo della sposa
La brocca racconta invece il matrimonio. Faceva parte del corredo della sposa, soprattutto nelle zone di Oristano e Cagliari e meno nel Sassarese. Era una tradizione particolarmente presente nell’Ottocento, anche se si è tramandata nel tempo.
La sua decorazione era un simbolo della ricchezza della famiglia della sposa, ma il corredo comprendeva anche tessuti, ceramiche e cesti.
Le Janas
Sugli scaffali di Aurora non mancano le Janas, figure della tradizione sarda, proposte nelle interpretazioni di due diverse botteghe artigiane.
Le Janas di Roberta Casu
La ceramista Roberta Casu, di Sanluri (La Bottega dell’Arte), le modella in terracotta come piccole figure chiare, con grandi copricapi decorati. Il suo lavoro si ispira alle Janas, le creature che la tradizione popolare ha legato alle domus de janas. Fate secondo alcuni racconti, streghe secondo altri, abitavano nelle rocce e potevano aiutare gli uomini, ma punivano chi si dimostrava avido.
La Bottega dell’Arte – Roberta Casu, Sanluri
Sito ufficiale
Is Femmineddas
La bottega Is Femmineddas le rappresenta invece come piccole figure stilizzate, avvolte in una sorta di mantello con cappuccio, nero, rosso, turchese o di altri colori.
Pietra, ferro e terra
Ati Artisticu
Accanto alle Janas, una piccola casetta decorata con un tralcio di vite e grappoli d’uva è la creazione di Ati Artisticu. Il laboratorio artigiano realizza facciate ispirate alle case dei paesi utilizzando la trachite e inserti d’argento: dei minuscoli frammenti di architettura e vita quotidiana.
Ati Artisticu – sito ufficiale
Francesca Frau
Aurora mi mostra poi i manufatti di Francesca Frau, artigiana di Serrenti, che lavora il ferro battuto portando avanti la tradizione di famiglia. Francesca utilizza tecniche antiche come la forgiatura, la fiammatura e la cesellatura, reinterpretandole anche in forme contemporanee.
Francesca Frau – sito ufficiale
Andrea Farci
Prima di uscire dalla Bottega Sarda, mi fermo a guardare la vetrina. Su un tessuto finemente ricamato, un piatto raffigura la gallinella sarda. È opera di Andrea Farci, artigiano che lavora l’argilla rossa secondo la tecnica del “bianco e cotto”: alcune parti dello smalto bianco vengono eliminate per far riaffiorare il colore naturale della terracotta. Un altro oggetto che porta con sé una storia, scelto con cura da Aurora.
Ceramiche Artistiche Farci – sito ufficiale
Bottega Sarda – Artigianato sardo
📍 Via Cavour 50, Sassari
☎️ 079 235268
🌐 artigianatobottegasardasassari.it
B&B HOTEL Sassari
Per visitare Sassari, Porto Torres e i principali siti archeologici del nord della Sardegna, il B&B HOTEL Sassari rappresenta un’ottima base di partenza. Situato a pochi minuti dal centro storico e a circa 20 minuti d’auto da Porto Torres, offre camere moderne con bagno privato, Smart TV con Chromecast, Wi-Fi gratuito ad alta velocità, aria condizionata, mini-frigo e cassaforte. Completano i servizi una ricca colazione a buffet, parcheggio (su disponibilità) e camere pet friendly.
📍 Via Padre Zirano 5, 07100 Sassari (SS)
📞 +39 079 700 0664
Testo e foto © Scilla Nascimbene
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