SARDEGNA

Cuori, ghirlande con fiori, foglie, frutti e uccelli decorano il pane, tra i pizzi e i drappeggi del tavolo nuziale, come augurio di feconditĂ  per la nuova coppia. 

Un’usanza secolare che trova origine nella storia della famiglia contadina, dove la trasformazione del grano in pane spettava esclusivamente alle donne, custodi di un’aggraziata manualità e di riti di scongiuro da recitare durante l’impasto.

Anticamente il pane nuziale veniva preparato tre giorni prima del matrimonio durante la notte e vedeva coinvolte oltre alla sposa, amiche e parenti: un momento vissuto come una grande festa e spesso accompagnato da balli e musica.

Una volta pronto, il pane veniva portato assieme al corredo nella futura casa della nuova coppia e consumato durante il banchetto, mentre quello piĂą elaborato veniva conservato dagli sposi nella camera da pranzo o appeso a capo del letto.

Testo e foto di ©Scilla Nascimbene 

Pubblicato sul n.311 di Itinerari e Luoghi – Giugno 2023, all’interno del reportage AZZURRA E VERDE SOLITUDINE, in collaborazione con Rete Metropolitana Nord Sardegna e Aeroporto di Alghero.

Foto di copertina ©Scilla Nascimbene 

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