AUSTRIA, TIROLO, INNSBRUCK
“Chi non si costruisce una memoria nella vita, non ne avrà una neppure dopo la morte e questo stesso uomo sarà dimenticato al rintocco delle campane”.
Il più grande desiderio Massimiliano I era quello di non essere dimenticato.
Un corteo funebre di 28 statue in bronzo in grandezza maggiore del naturale veglia sulla tomba del sovrano: le sue mogli, i suoi avi ed eroi della storia sono i guardiani del sepolcro più importante di un imperatore germanico, da oltre cinque secoli custodito a Innsbruck, all’interno della chiesa di corte.
Questo monumento, volto all’affermazione della supremazia e della fama eterna degli Asburgo e completato in 82 anni (1502 – 1584) da tre generazioni, era stato voluto e deciso nei minimi particolari da Massimiliano I, ma le cose erano andate un po’ diversamente rispetto ai suoi progetti iniziali.
I tempi di realizzazione si erano dilungati e, nel frattempo, egli aveva modificato il suo testamento, disponendo di essere sepolto nella cattedrale di St. Georg a Wiener Neustadt, dove avrebbero dovuto essere traslate le sculture già realizzate. Quando il sovrano morì (1519) le statue, troppo pesanti per essere sia trasportate che collocate nelle deboli strutture di quella cattedrale, rimasero a Innsbruck.
Così, a 34 anni dalla scomparsa dell’imperatore, il nipote Ferdinando I fece costruire nel cuore della città una chiesa capace di alloggiare quei capolavori, che tuttora circondano il cenotafio del grande Massimiliano I.
Hofkirche, Universitätsstraße 2, tel. +43.512.59489510, lun-sab 9-17, dom e festivi 12.30-17, https://www.tiroler-landesmuseen.at)
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Pubblicato sul n.299 di Itinerari e Luoghi – Aprile 2022, all’interno del reportage TUTTO O NIENTE, in collaborazione con Martina Nairz dell’Ente del Turismo del Tirolo
Leggi anche Massimiliano I d’Asburgo e il Tettuccio d’Oro