AUSTRIA, TIROLO, INNSBRUCK

Mondanità e alta quota, cultura e sport, residenze imperiali e grandi firme dell’architettura contemporanea convivono in perfetta sinergia nella capitale del Tirolo, testimonial del casato degli  Asburgo e dell’ambiziosa filosofia di vita di un imperatore, racchiusa nel suo motto, ambita da molti, concessa solo a pochi.

Tutto o niente

Una loggia scintillante risplende nel cuore di Innsbruck, ai piedi delle Alpi del Nord. Intorno, edifici barocchi si innalzano affamati di spazio, adorni fino ai lucernari di stucchi, affreschi e bovindi, affacciati sulla vita cittadina e, un tempo, al cospetto dell’imperatore. Massimiliano I d’Asburgo (1459 – 1519) non avrebbe potuto scegliere una migliore collocazione per il suo prezioso balcone, coperto da un tettuccio di tegole di rame dorato, dal quale assisteva ai tornei e alle esibizioni e controllava i traffici dei “suoi migliori sudditi”, come definiva gli abitanti di Innsbruck.

Chiunque fosse entrato nel centro storico sarebbe rimasto affascinato da tanto sfarzo e avrebbe potuto rendere omaggio al sovrano anche nei periodi di sua assenza, avendo egli fatto scolpire sulla balaustra la sua immagine, accanto a quella della moglie, Bianca Maria Sforza, costretta a condividere la scena con la consorte precedente, raffigurata vicino a lei. Non proprio un gesto da gran cavaliere quello dell’imperatore che, pieno di debiti, aveva commissionato la prestigiosa loggia proprio grazie alla dote donata da Ludovico il Moro alla nipote Bianca Maria Sforza. La donna, non dotata di grande intelligenza, secondo le malelingue dell’epoca, e per niente apprezzata dal marito, non gli aveva nemmeno dato eredi e Massimiliano I non era certo uno che si accontentava: “Tutto o niente!” era il suo motto. Così emarginò la ricca nipote del Moro, solo dopo essersi accaparrato il denaro per il suo bel tettuccio dorato, a buon ragione, di proprietà per un pezzo anche di noi italiani!

La Chiesa di Corte (Hofkirche)

“Chi non si costruisce una memoria nella vita, non ne avrà una neppure dopo la morte e questo stesso uomo sarà dimenticato al rintocco delle campane”. Il più grande desiderio Massimiliano I era quello di non essere dimenticato. Un corteo funebre di 28 statue in bronzo in grandezza maggiore del naturale veglia sulla tomba del sovrano: le sue mogli, i suoi avi ed eroi della storia sono i guardiani del sepolcro più importante di un imperatore germanico, da oltre cinque secoli custodito a Innsbruck, all’interno della chiesa di corte. Questo monumento, volto all’affermazione della supremazia e della fama eterna degli Asburgo e completato in 82 anni (1502 – 1584) da tre generazioni, era stato voluto e deciso nei minimi particolari da Massimiliano I, ma le cose erano andate un po’ diversamente rispetto ai suoi progetti iniziali. I tempi di realizzazione si erano dilungati e, nel frattempo, egli aveva modificato il suo testamento, disponendo di essere sepolto nella cattedrale di St. Georg a Wiener Neustadt, dove avrebbero dovuto essere traslate le sculture già realizzate. Quando il sovrano morì (1519) le statue, troppo pesanti per essere sia trasportate che collocate nelle deboli strutture di quella cattedrale, rimasero a Innsbruck. Così, a 34 anni dalla scomparsa dell’imperatore, il nipote Ferdinando I fece costruire nel cuore della città una chiesa capace di alloggiare quei capolavori, che tuttora circondano il cenotafio del grande Massimiliano I. (Hofkirche, Universitätsstraße 2, tel. +43.512.59489510, lun-sab 9-17, dom e festivi 12.30-17, https://www.tiroler-landesmuseen.at).

La fontana di Leopoldo

La fontana di Leopoldo, di fronte al Palazzo Imperiale, commissionata nel 1622 dall’arciduca Leopoldo V a Caspar Grass, che realizzò la più antica scultura a nord delle Alpi di un cavallo in dimensioni reali che si regge su un posteriore. Sui bordi della fontana, tra Tritone e Nettuno, si posano sinuose dee e ninfee senza veli. Non sapendo che farsene di tali artistiche divinità, Andreas Hofer, comandante austriaco contro l’invasione del Tirolo da parte dei francesi, voleva far fondere quelle che definiva “donne nude” in palle di cannone. Fortunatamente fu dissolto dal suo intento. 

L’Arco di Trionfo

L’Arco di Trionfo, al limite meridionale della Maria-Theresien-Straße, commissionato dall’imperatrice Maria Teresa in occasione del matrimonio del figlio, l’arciduca Leopoldo. Le decorazioni sul lato sud (nella foto) sono dedicate alle nozze, celebrate a Innsbruck nel 1765 e festeggiate in grande stile per 14 giorni, finché il marito di Maria Teresa morì improvvisamente e l’imperatrice cadde in un profondo lutto, rappresentato dai bassorilievi sul lato nord.

Duomo di San Giacomo

Gli affreschi barocchi della copertura, incorniciati da decorazioni a stucco, riproducono finte volte su un soffitto piatto grazie a un effetto trompe l’oeil; sopra l’ingresso principale, l’organo più grande del Tirolo con 3.729 canne e 57 registri.

Architettura moderna

I giochi olimpici che si tennero a Innsbruck negli anni 1964 e 1976 portarono una ventata modernizzatrice che si espresse nella realizzazione di strutture avveniristiche nell’odierna capitale del Tirolo, sviluppatasi dal 1180 grazie alla costruzione del ponte sul fiume (Innsbruck significa “ponte sull’Inn”) e divenuta sede governativa della linea tirolese degli Asburgo nel 1420. Gli sfarzosi edifici delle famiglie nobili di un tempo, circondati da uno spettacolare panorama alpino, si accostano a gioielli dell’architettura contemporanea, come il centro commerciale Kaufhaus Tyrol e le gallerie del Municipio nella Maria-Theresien-Straße, il Palazzo dei Congressi, le stazioni degli impianti di risalita Nordkettenbahn e il maestoso trampolino del Bergisel – punta di diamante del più moderno impianto sportivo di sci del mondo –  rinnovato nel 2001 su progetto dell’irachena Zaha Hadid, architetto di fama mondiale, che comprende un caffè una terrazza panoramica https://www.bergisel.info/at/

Mondi di cristallo

Giochi di luci e ombre, suoni e riflessi, scintillii e installazioni in movimento regalano momenti d’incanto in un mondo di fantasia. Il cristallo sorprende nella casa di un gigante trasferitosi a Wattens dopo essere partito alla volta del mondo per scoprirne i tesori, che oggi custodisce nelle sue Camere delle Meraviglie: questo il tema alla base dello strabiliante progetto di André Heller, l’artista multimediale che, in occasione del centenario Swarovski (1995), plasmò i Mondi di Cristallo con la forma di un gigante, ispirandosi alla camera delle meraviglie del castello di Ambras, in cui, nel XVI secolo, si cercò di riunire in una collezione universale tutta la conoscenza del tempo.

In questo museo sotterraneo alle porte di Innsbruck, divenuto la seconda attrazione turistica del Paese, designer e architetti austriaci e internazionali interpretano il cristallo, trasformandolo in concetti spaziali ed esperienziali, in cui i visitatori possono riscoprire la capacità di meravigliarsi. Non mancano un caffè, uno spazio per collezionisti e lo Swarovski shop.

Swarovski Kristallwelten, Kristallweltenstraße 1, Wattens, tel. +43.522451080. Ogni due ore una navetta per andata/ritorno è in servizio dalla stazione centrale di Innsbruck, https://kristallwelten.swarovski.com

PROSPETTIVE ALPINO – URBANE

A Innsbruck lo stile di vita urbano e l’alta quota distano meno di mezz’ora l’uno dall’altra grazie agli impianti di risalita NORDKETTENBAHNEN: la moderna funicolare della Hungerburgbahn, progettata dall’archistar Zaha Hadid, trasporta in 8 minuti i turisti dal centro alla stazione della Hungerburg (860 m); da lì è possibile proseguire con la funivia sulla Seegrube (1905 m) e continuare fino alla stazione più alta, l’Hafelekar (2256 m), il balcone sul massiccio del Karwendel, popolato da stambecchi, camosci, marmotte e orsi. (impianti di risalita NORDKETTENBAHNEN, Höhenstraße 145, tel. +43.512293344, www.nordkette.com).

In quota diverse attrattive ed escursioni attendono i visitatori:

Alpenlounge Seegrube (1905 m) – un punto di attrazione per coloro che vogliono gustare un drink o un buon piatto tipico davanti al fantastico panorama di Innsbruck dall’alto (tel. +43.664.88447816, aperto 8.30-17.30, ven fino alle 23,30. Cucina 11-16, ven 21.30, https://seegrube.at).

AlpenZoo – lo zoo più alto d’Europa (727 m), con oltre 2000 animali e specie alpine rare e a rischio d’estinzione (tel.+43 512 292323, aperto tutto l’anno: apr- ott 9 -18, nov – mar 9 – 17, www.alpenzoo.at).

Mutterer Alm (1608 m) – Accoglienti stanze rivestite in cembro e grandi terrazze al sole fanno di questa malga un vero paradiso, ideale per le famiglie con bambini, accessibile anche ai portatori di handicap (tel. +43.512 54833075, https://www.muttereralm.at).

Passeggiata delle malghe (3 ore, media difficoltà) – Dalla Seegrube passando per la Bodenstein Alm (tel. +43 650 7300721) continuando per 1,5 ore fino alla Höttinger Alm ( tel. +43.676.3056228, https://hoettingeralm.at), da dove si prosegue per l’Hungerburg passando per la Arzler Alm (tel. +43 676 4500665, https://arzleralm.at).

Sentiero dei cembri  (2,5 ore, media difficoltà) – 7,6 km attraverso uno dei più grandi e antichi popolamenti di pini cembri in Europa. A Igls si sale a 1.964 metri s.l.m. con la funivia Patscherkofelbahn. Seguendo la segnalazione “Zirbenweg” (n° 350) sopra il rifugio, l’itinerario conduce verso est lungo un ampio sentiero fino al rifugio Boscheben (tel. +43 660 2345396, https://www.boscheben.at) , a 2.035 metri. Il sentiero continua fino alla malga Tulfeinalm (tel +43.664.3255267, https://www.tulfeinalm.at/) da dove in pochi minuti è possibile salire fino all’impianto Halsmarterlift. La Glungezerbahn I + II riporta infine a valle a Tulfes e da lì si ritorna in autobus al punto di partenza a Igls.

Il sentiero Goethe (4,5 ore andata e ritorno fino alla Pfeishütte, solo per esperti ) – Il percorso inizia accanto alla stazione a monte dell’Hafelekar (2256 m) e si snoda verso est restando sempre vicino al crinale fino a raggiungere la Mandlscharte (2314 m) e la Pfeishütte (1922 m). Il tempo di percorrenza dall’Hafelekar al rifugio Pfeishütte ( tel. +43.664.9148434, https://www.pfeishuette.at/) è di 2,5 ore; dopo una sosta al rifugio, si può continuare fino a alla Möslalm (1250 m, 2 ore) o alle Herrenhäusern nelle Halltal.

Riserva naturale Karwendel – Numerosi rifugi e malghe – come l’Arzler Alm, l’Unbrüggler Alm, la Höttinger Alm, la Rumer Alm o la Enzianhütte – sono facilmente raggiungibili anche con i bambini e, offendo la possibilità di pernottamento, fanno del parco naturale Alpenpark Karwendel un’area perfetta anche per escursioni di più giorni, anche percorrendo alcuni tratti della Via Alpina e della Monaco-Venezia o il Sentiero dell’aquila. Alle mountain bike sono aperte tutte le strade a pedaggio del Karwendel, autentico paradiso anche per rocciatori e alpinisti (www.karwendel.org).

Via ferrata – (6 ore dall’Hafelekar  fino al Langer Sattel e ritorno – fino alla Frau Hitt-Sattel + 1,5 ore) –  Percorso d’alta montagna da compiere con attrezzatura adeguata e a proprio rischio e pericolo.

ITINERARI A LUNGA PERCORRENZA

Il giro dei rifugi Sellrain – 7 giorni, 80 km e 5.700 m di dislivello: un’esperienza riservata agli alpinisti esperti in un paradiso d’alta montagna che dista soltanto 30 minuti di macchina da Innsbruck. Il tour inizia nella località di Sellrain all’ingresso dell’omonima valle (900 m). Il punto più alto che si raggiunge è la cima Schöntalspitze a più di 3.000 metri. Attraverso 7 tappe, il percorso tocca numerose cime e rifugi come il Potsdamer Hütte, il Westfalenhaus, il Pforzheimer Hütte, il Schweinfurter Hütte, il Bielefelder Hütte e il Dortmunder Hütte, in cui si sarà accolti dalla squisita cucina tirolese, semplici posti letto e quiete.

Il sentiero dell’Aquila – Il percorso, che riprende l’effigie di un’aquila con le ali spiegate, attraversa il Tirolo settentrionale in 24 tappe per oltre 200 km. È possibile percorrere una o più tappe giornaliere partendo da Innsbruck: gli impianti di risalita Nordkettenbahnen portano gli ospiti dal centro città a 2.000 metri di quota in soli 20 minuti. La stazione a monte dell’Hafelekar si trova direttamente sul Sentiero dell’Aquila.

Innsbruck Trek – Una settimana all’insegna del trekking lungo i sentieri più belli di Innsbruck. Mentre percorrerete ogni giorno un itinerario nuovo, i vostri bagagli vi aspetteranno già la sera nella camera del prossimo albergo, mentre la vostra macchina sarà ad attendervi al punto di partenza. L’Innsbruck Trek propone ogni giorno due escursioni di diverso livello a scelta dei partecipanti che saranno accompagnati da guide alpine certificate della scuola di alpinismo Alpinschule Innsbruck.

LA CICLOVIA DEL GUSTO 

30 km e 25 stazioni golose lungo l’altopiano di Mieming alla scoperta dei prodotti tipici tirolesi: un tracciato semplice, perfetto da percorrere con la bici elettrica, alloggiando in strutture rurali, ristrutturate con attenzione al design, senza intaccare il fascino della tradizione. Al mattino, dopo una colazione preparata con prodotti a km zero, si raggiunge una delle 25 stazioni dove è possibile assaggiare e acquistare i prodotti tipici direttamente dai contadini. Immancabile una fermata al mercato degli agricoltori Raiffeisen-Lagerhaus, che si tiene a Mieming il venerdì dalle (15-17) e il sabato (8-11), dove si trovano pane, uova, pancetta, salsicce, carne, latte, burro, formaggio d’alpeggio, formaggio di capra e yogurt, verdure, distillati di frutta, grappa e miele. A Telfs, il salumificio Speck Mair (Hans-Liebherr-Straße 27, Telfs, tel. +43.5262 62825), prepara un pregiato speck con pepe, ginepro e aglio di Tarrenz, affumicando il salume con legno di faggio e, nella stessa cittadina, una manifattura biologica produce ben 16 qualità di senape, da quella alle erbe aromatiche a quella al cioccolato e chili o allo zenzero (www.weber-senf.at). Merita una visita la splendida Abbazia di Stams (www.stiftstams.at), un monastero cistercense del XIII secolo, dove si tramandano i sapori della tradizione con la produzione di liquori, distillati, dolci e marmellate da spalmare sul delizioso pane cotto nel forno a legna da fratello Franz! Lungo la ciclabile del gusto è possibile assaggiare le grappe di diversi produttori, tra cui la distilleria Fink Hof di Wildermieming (www.fink-hof.at) in cui l’acquavite viene preparata con frutti scelti e pura acqua di sorgente Wildermieminger.

Noleggio e riparazione bici

Alpine bike, Planötzenhofstraße 16 , Innsbruck, tel. +43.664.1343230, www.alpin-bike.at. ALPENHOF WOHLFÜHLPENSION, Oberstrass 226, Obsteig, tel. +43.5264.8305, www.alpenhof-obsteig.at. Alpine easy stay, Obermieming 186, Mieming, tel. +43.5264.5259, www.pension-seelos.at.

INFORMAZIONI PRATICHE  

Info-point

Burggraben 3, tel. +43.512.5356, info@innsbruck.info

lun – dom ore 9 – 17.  Südtiroler Platz 7 (Stazione Centrale), tel. +43.512.5356750, bahnhof@innsbruck.info, gio – sab ore 9 – 13. 

Innsbruck card – Include ingresso a musei, attrazioni turistiche, impianti di risalita, mezzi di trasporto pubblici, autobus turistico. 24 h 53 Euro, 48 h 63 Euro, 72 h 73 Euro. Bambini 6 – 15 anni ridotto al 50% (tariffe dal 1 maggio 2022). Acquistabile presso Info Point Burggraben 3, tel. +43.512.5356.

Info in rete

www.innsbruck.info

Guida turistica cartacea

Monica Frenzel. Innsbruck. Guida della città. Tyrolia. 2018.

Testo e foto ©Scilla Nascimbene

Reportage pubblicato sul n.299 di Itinerari e Luoghi – Aprile 2022, In collaborazione con Martina Nairz dell’Ente del Turismo del Tirolo

Ringrazio

il direttore responsabile Daniele Cafieri, il direttore Enrico Caracciolo, il caporedattore Gianluca Salcioli e la redazione di Itinerari e Luoghi Editoriale C&C.

Martina Nairz dell’Ente del Turismo del Tirolo

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