AUSTRIA, CARINZIA, Monti Nockberge
Per un rapporto duraturo non bisogna necessariamente essere simili: lo dimostrano anche due individui che fanno coppia fissa da parecchio tempo nei monti Nockberge.
Partiamo dal piccolo: la nucifraga (dal latino nux “noce” e frangere “rompere”) o nocciolaia: un uccellino previdente e con una memoria di ferro che, prima dell’inverno, si dà un gran da fare per accumulare le provviste, cioè i semi dei pini cembri, scovati all’interno delle pigne che apre con molto impegno, trasportandoli per tutta la foresta per nasconderli con cura in posti sicuri.
Chissà se, come noi umani, in quei momenti la nocciolaia pensa “lo metto qui che non me lo dimentico”; sta di fatto che, come spesso succede, quei posti si perdono nell’oblio, anche perché, sebbene l’indaffarata creatura, che nasconde fino a centomila semi in una stagione, riesca a ritrovarli quasi tutti, nella quantità qualcosa sfugge…
Nascono così i pini cembri.
D’ora in poi, quando ne vedremo uno piccolo, penseremo all’istante: “Li avevi messi lì!”.
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Pubblicato sul n.301 di Itinerari e Luoghi – Giugno 2022, all’interno del reportage IL MAGGIORDOMO DELLE MALGHE, in collaborazione con l’Ente della Carinzia
Foto di copertina ©Scilla Nascimbene