Simbolo, tradizione e arte al Bottegaccio di Mario Daddiego

Il cuccù di Matera è uno degli oggetti più emblematici dell’artigianato locale: un fischietto di argilla a forma di gallo, modellato e decorato a mano con colori vivaci. Il suo suono bitonale richiama il verso del cuculo, da cui prende il nome, e da secoli accompagna riti, feste e simboli della cultura lucana.

Simbolismo antico

Il cuccù di Matera non è un semplice giocattolo o un oggetto ornamentale: è un portatore di luce e fertilità, un amuleto contro le tenebre e gli spiriti maligni. Già in epoca magno-greca (IV secolo a.C.), manufatti simili venivano deposti nelle tombe infantili: il gallo, con il suo canto, annunciava l’arrivo del giorno, offrendo ai bambini morti prematuramente la possibilità simbolica di “vedere la luce”.

Tradizioni popolari

Il Bottegaccio e il maestro Mario Daddiego

A custodire e rinnovare questa tradizione è il maestro artigiano Mario Daddiego, che accoglie i visitatori nel suo laboratorio, Il Bottegaccio, nel cuore dei Sassi di Matera. Spesso il primo incontro avviene proprio attraverso il fischio allegro di un cuccù, che introduce a un mondo fatto di arte, colori e memoria.

La bottega, attiva da generazioni, è molto più di un negozio: un vero laboratorio creativo dove prendono forma maioliche, mosaici, presepi in cartapesta, vetrate artistiche, e soprattutto rielaborazioni delle antiche terrecotte neolitiche di Serra d’Alto (V–IV millennio a.C.), testimonianze di una tradizione che aveva già raggiunto grande raffinatezza in tutto il Sud Italia.

Daddiego porta avanti anche la ricerca sulla ceramica lucana preromanica, influenzata dall’arte greca, e su quella protoitaliota del Pittore di Pisticci, dando vita a opere che dialogano continuamente tra passato e presente.

Accanto alla bottega, è attiva una scuola di apprendisti, un luogo di trasmissione del sapere artigiano e di sperimentazione per nuove linee di produzione.

📍 Il Bottegaccio di Mario Daddiego
Via Madonna dell’Idris, 10/11 – Matera
☎️ Tel. 0835.311158
🌐 ilbottegaccio.it

Visite gratuite alla Grotta artigiana adiacente alla bottega, su prenotazione.

Testo e foto © Scilla Nascimbene

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