UNGHERIA

Lo chiedo a József, venditore di salumi al Mercato Centrale di Pest: una struttura di ferro e ghisa su tre piani coperta da un tetto di maioliche colorate, aperta nel 1897, epoca in cui vi attraccavano le barche per scaricare il pesce pescato nel Danubio. 

Budapest è capitale solo da 150 anni. Pest, città commerciale, e Buda, sede reale delle diverse dominazioni, sono ufficialmente unite solo dal 1873, ma le differenze tra le due si possono ancora avvertire, soprattutto a dire dei cittadini.

 “Gli abitanti di Buda sono vecchi e noiosi!”, mi dice József, mentre incarta un salame Pick. “Questo è un prodotto tipico magiaro!” continua, cambiando discorso.

 “È il migliore souvenir dell’Ungheria. Altro che le porcellane Herend!”. 

Da quel salame insaporito con la paprika arriva in effetti un profumo davvero invitante e forse József non è tipo da servizi di piatti decorati con oro zecchino, ma nulla si può togliere alla manifattura ungherese Herend, che apparecchia le tavole delle corti di mezza Europa dal 1827! 

“Dicono che Pest sia grigia e rumorosa” riprende, riferendosi ai residenti di Buda che vantano le loro verdi colline, “però per lavorare e divertirsi vengono da noi!”.

 Sulla sponda orientale del Danubio e in particolare nel quartiere ebraico pullulano infatti locali di ogni genere, molti dei quali sono nascosti in ex-fabbricati industriali abbandonati, trasformati in ristoranti di tendenza e locali alternativi, sbrecciati da graffiti e murales d’artista: i “ruin pub”, vero marchio di fabbrica della vita notturna della capitale. 

Pest, sviluppatasi durante la Belle Époque, conserva splendidi edifici neoclassici e in stile secessionista, un mix unico tra art nouveau e arte magiara, divisi da grandi boulevard disposti a raggiera, come l’arteria principale Andrássy út che fa da sfondo a Piazza degli Eroi. 

Fu proprio in quella piazza che, nel 1896, furono aperte le celebrazioni per il Millennio dalla fondazione dell’Ungheria e, per l’occasione, fu costruita in soli 18 mesi la Linea 1 (Földalatti), la prima metropolitana dell’Europa continentale, tutt’ora in funzione. 

Cuore pulsante è la via pedonale Váci utca, famosa fin dal Settecento per i negozi alla moda, mentre sul suo skyline spiccano la cupola del Parlamento, quella della Basilica di Santo Stefano e i minareti della Grande Sinagoga (1859), l’edificio di culto ebraico più grande d’Europa, secondo al mondo dopo quello di New York.

A Budapest vive un quarto della popolazione dell’Ungheria e, benché la media degli stipendi non permetta una vita agiata, gli abitanti rimangono fieri delle loro terra e della loro capitale, città natale di Harry Houdini (1874 – 1926), il più grande mago illusionista di tutti i tempi, di László Bíró, inventore della penna a sfera (1938), e del designer-architetto Erno Rubik, che creò il cubo rompicapo più venduto al mondo (1974).

Testo e foto ©Scilla Nascimbene

Pubblicato sul n.305 di Itinerari e Luoghi – Novembre 2022 all’interno del reportage Se il Danubio potesse parlare, In collaborazione con B&B Hotels

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