TRENTINO ALTO ADIGE, SESTO DI PUSTERIA
Chi conquistava le vette, si aggiudicava anche le vallate.
Durante la Grande Guerra, le Dolomiti di Sesto furono teatro di molti combattimenti.
A oltre 2.900 metri e in avverse condizioni atmosferiche, italiani e austriaci cercavano di difendere le proprie posizioni e di conquistare nuovi spazi.
Tuttora, le molte rovine disseminate sulle montagne ricordano questa triste pagina di storia, che dall’oggi al domani fece di una Sesto austriaca e germanofona un comune del Regno d’Italia.
L’associazione Onlus Bellum Aquilarum ha recuperato le testimonianze sopravvissute sull’allora linea del fronte. Il cuore del progetto è il Museo all’aperto presso l’Anderter Alpe, sulla Croda Rossa – campo base dei soldati austroungarici: una storia di opere, di eventi incredibili e di soldati che sfidarono l’altitudine, il freddo, le valanghe e la solitudine; costruirono strade, teleferiche, magazzini, postazioni, camminamenti e gallerie.
Nel centro di Sesto, la mostra permanente “Indimenticata. La prima guerra mondiale nelle Dolomiti di Sesto 1915-1918”, allestita nella vecchia scuola elementare, vanta una “guida” di tutto rispetto: il maestro Rudolf Holzer, ex insegnante ultra ottantenne, custode della memoria di Sesto e che ancora oggi alimenta la sua passione per la trasmissione del sapere.
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Pubblicato sul n.312 di ITINERARI E LUOGHI – Luglio 2023, all’interno del reportage PiĂą vicini al cielo
Foto di copertina ©Scilla Nascimbene