LAZIO, GERANO

La chiamano la donna dei desideri.

Custodisce sogni. In tante scatole di latta.

“Quando ero piccola, vicino a casa c’era un negozio che vendeva tutto, in maniera sfusa, e ogni cosa era contenuta in una scatola di latta. Per merenda andavo sempre a comprare una doppia spalmata di crema al cioccolato, che la signora prendeva da una bellissima scatola e mi metteva sul pane”. 

Lei è Marina De La Penne, una donna davvero affascinante, come la storia racchiusa in tutte le sue scatole, piĂą di 1500. 

“Erano gli anni ’70, quando un amico mi portò a trovare sua nonna Eloisa: vicino alla macchina da cucire, aveva una scatola Saiwa piena di lenzuola. Si accorse che mi piaceva tantissimo, la svuotò e me la regalò.


Da quel momento iniziai a cercare scatole di latta per mercatini, negozi e cantine, soprattutto quelle che contenevano prodotti alimentari, realizzate in Italia tra la fine dell’Ottocento e il 1950.

Ho pensato poi di catalogarle e di condividerle poiché, tramite le litografie, ripercorrono un secolo di cambiamenti storici, di gusto e di stile del nostro paese.

E’ nata così, a Gerano, La Casa delle Antiche Scatole di Latta: l’unico museo italiano nel suo genere che, nel 2020, ha compiuto 20 anni. 

Le scatole di latta venivano usate per contenere tutto ciò che teme l’umido (biscotti, polveri da sparo, sementi); erano preziose e molto curate, ma anche costose ed erano cedute ai negozianti dietro il pagamento di una cauzione; per questo nel dopoguerra furono sostituite da quelle di cartone, leggere ed economiche, che potevano essere buttate. 

Ogni tanto ne trovo una davanti all’uscio che mi viene regalata da qualcuno. 

Tutte queste scatole, passate di casa in casa, per me hanno una loro vita, sono pezzi di storia. Seguono il destino delle piccole cose”. 

E, mostrandomele, ne apre una. Trova un bigliettino e sorride.

“Questo è un gioco che avevo iniziato a fare coi bambini: ognuno scriveva su un pezzo di carta il suo desiderio e lo metteva in una scatola a scelta. 

Adesso queste scatole sono piene di bigliettini; mi hanno anche proposto di fare un libro per raccoglierli tutti… “Voglio stare sempre con Sara e fare il fotografo famoso” scrive Antonio 2020 ”. 

Se passate a Gerano, non dimenticatevi di andare da Marina: una scatola attende il vostro desiderio.

www.casadellescatole.org

Testo e foto ©Scilla Nascimbene

Pubblicato sul n. n.302 di Itinerari e Luoghi – Luglio 2022, all’interno del reportage DESIDERI NELLE SCATOLE DI LATTA, in collaborazione con Viral Passport e Tivoli Gran Tour

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