ABRUZZO, PACENTRO

“Questo pastificio che appartiene alla mia famiglia è il più antico della zona ed è stato aperto nel 1883, tre anni prima rispetto al famoso De Cecco di Fara San Martino”.

Sabrina Tollis inizia così a raccontarci che il suo trisnonno, Eustachio Cappoli, sposò una ragazza del paese e si trasferì a Pacentro dove, grazie anche alla buona acqua e all’ottimo grano, aprì quella piccola attività industriale. 

A fine Ottocento le macchine, azionate da un asinello, producevano un quintale di pasta al giorno, quantità che passò a 25 quintali all’inizio del secolo successivo, grazie a moderni macchinari acquistati dai figli di Eustachio e azionati dalla corrente elettrica.

Fu il figlio Pasquale con la famiglia, a portare avanti l’attività fino al 1949 quando, non essendo più in grado di reggere la concorrenza, fermò le macchine. Sua moglie Angela, la bisnonna di Sabrina, continuò la sola rivendita al piano superiore, dove la pasta veniva venduta sfusa, avvolta nella carta gialla, barattata con altri prodotti della terra. 

“La mia bisnonna mi raccontava che arrivavano con le carrozze da tutto il circondario per acquistare la pasta da lei” riprende Sabrina, “Anche mia nonna Anna, attuale proprietaria, è stata una bravissima imprenditrice, pur avendo solo la prima elementare! Aveva acquistato questo macchinario per sgranare il granoturco e lo affittava ai proprietari terrieri per velocizzare il processo di sgranatura effettuato a mano. È stata lei a mandare avanti la famiglia, superando entrambe le guerre! 

Nel 2014, dopo oltre 60 anni dalla chiusura di questi locali abbiamo deciso di trasformare il nostro antico pastificio in un museo”.

(Sito archeologico-industriale Antico Pastificio Morrone, Via S.Francesco 22, Pacentro. Per visite contattare Sabrina Tollis, tel. 340/8548902).

Testo e foto ©Scilla Nascimbene

Pubblicato sul n.300 di Itinerari e Luoghi – Maggio 2022, all’interno del reportage IL CAMMINO GRANDE DI CELESTINO, In collaborazione con il Parco Majella

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