ABRUZZO, SAN VALENTINO IN ABRUZZO CITERIORE
Che gli uomini non dimentichino a casa i cappelli: servono a nascondere le corna!
La sera del 10 novembre, alla vigilia della festa di San Martino, gli abitanti del comune di San Valentino in Abruzzo Citeriore si armano di cornetti e simboli fallici in vista di una goliardica processione le cui origini risalgono a secoli fa.
L’ultimo sposato dell’anno riceve dall’ultimo sposato dell’anno prima “la reliquia”, un fallo di legno antico portato in giro per il paese da un corteo di soli uomini, rigorosamente col cappello, che in passato si soffermava sotto tutte le case di chi aveva “problemi in famiglia”.
Oggi, per evitare sommosse popolari, queste soste sono quasi impercettibili ma, quando si passa davanti a certe abitazioni, tra i canti, i tamburelli e gli anziani che sussurrano “Cornuto! Cornuto!”, occhiatine e ghigni maliziosi non si contano!
Comunque gli uomini di San Valentino sembrano prendere l’infedeltà con spirito e la serata si conclude nelle cantine e nei ristoranti del posto, davanti a un buon piatto di spezzatino di maiale e a una bottiglia del vino nuovo!
Questa tradizione è talmente viva che, per l’occasione, arrivano uomini – ma ormai anche donne – da tutta la regione. Degni di nota gli abitanti di Lanciano che giungono numerosi con un pullman recante una scritta di tutto rispetto: ”Associazione cornuti italiani”!
L’unico a non divertirsi per nulla è il povero parroco del paese: prima della festa di San Martino il suo telefono squilla in continuazione, non per avere informazioni sulle sacre liturgie, bensì sulla festa dei cornuti!
D’altronde in Abruzzo anche le tradizioni sono sacre…!
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Pubblicato sul n.301 di Itinerari e Luoghi – Giugno 2022 all’interno del reportage PURTROPPO, FORTUNATAMENTE, in collaborazione con il Parco Majella
Foto di copertina ©Scilla Nascimbene
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