EMILIA ROMAGNA, BRISIGHELLA
Non ha l’aria di una metropoli, ma vanta una delle prime sopraelevate della storia.
Brisighella, piccolo borgo termale tra Faenza e Firenze, sorta ai piedi di tre speroni rocciosi su cui oggi spiccano la Rocca Manfrediana, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino, era nota nei tempi antichi per la qualità traslucida del suo gesso, la selenite o pietra di luna, utilizzata da greci e romani per realizzare le finestre, dalle quali filtrava una luce simile a quella della luna (in greco seléne).
Il paese, sviluppatosi dalla fine del 1200, si trovava lungo l’antico itinerario romano che univa Faenza a Firenze passando per il centro abitato attraverso la Via degli Asini, un porticato sopraelevato i cui piani terra erano occupati dalle stalle dei birocciai, i carrettieri che trasportavano con gli asini il gesso di Brisighella verso le due direzioni e che avevano l’abitudine di avvertire del loro arrivo i familiari all’interno delle case facendo schioccare la frusta.
Tradizione di poca grazia, ma da cui nacque una musica detta degli Sciucarè, cioè degli schioccatori, suonata ancor oggi durante le feste popolari.
Il gesso, però, era prezioso anche per la sua proprietà di mitigare il clima, favorendo la coltivazione dell’ulivo fin dall’antichità, come testimoniato dal ritrovamento di un frantoio risalente al II secolo nell’attigua località di Pieve del Thò.
Oggi Brisighella è famosa per la produzione un olio extravergine D.O.P., proveniente da tre varietà di olive autoctone; il più pregiato porta il nome di Brisighello.
Come si assaggia l’olio – Prendere il bicchiere con l’olio coprendolo con una mano per scaldarlo, in modo che esso rilasci tutti gli aromi. Annusare e mettere un paio di gocce di olio sulla lingua. Aspirare coi i denti stretti perché raggiunga tutte le parti della bocca (strippaggio).

(Terre di Brisighella, Piazzetta Porta Gabolo, 8, Brisighella, tel. 0546.80131, olio extravergine D.O.P., vini e prodotti tipici, www.brisighello.net)
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Pubblicato sul n.293 di Itinerari e Luoghi – Agosto/Settembre 2021, all’interno del reportage sul Cammino di Dante Un viaggio per rivedere le stelle, in collaborazione con Ravenna Incoming e Lonely Planet Italia che, nel Best in Travel 2021, ha selezionato Le Vie di Dante fra le migliori proposte di viaggio dell’anno.
Ringrazio
il Direttore Responsabile Daniele Cafieri, il Direttore Enrico Caracciolo, il Caporedattore Gianluca Salcioli e la Redazione di Itinerari e Luoghi Editoriale C&C, Cristina Oddone di EDT.