ABRUZZO, GOLE DI SAN MARTINO DI FARA

“Questo si chiama u strett”. 

Siamo nelle gole di San Martino di Fara: striature di licheni, muschi e ossidi di ferro e manganese si interrompono nei buchi carsici delle faglie. 

Seguiamo Emanuele Di Marco, guida ambientale escursionistica di Majaexperience, fino ai resti dell’abbazia di San Martino in Valle.

 “Questo era detto il monastero sepolto, poiché una serie di alluvioni e crolli lo aveva ricoperto di detriti. È stato riportato alla luce tra il 2005 e il 2009, ma già alla fine dell’Ottocento gli abitanti di Fara avevano scavato nella parte dell’abside per riesumare i resti di Giovanni Stabile, un monaco guaritore, santo per acclamazione popolare, il cui culto è vivo ancora oggi, tanto che quando un farese si reca nella valle fino all’abbazia dice “sono arrivato a San Giovanni”, benché le sue spoglie non si trovino più lì. 

Le gole di San Martino e il monastero sono due dei 95 geositi del Parco Majella sotto la tutela dell’Unesco dal 2021. Adele Garzarella, paleontologa della Commissione Geoparco, e Mariano Spera, laureato in scienze ambientali, ci spiegano che questi siti sono stati scelti per lo stretto legame con l’uomo sin dai tempi antichi, legame che oggi si pone come linea guida del Geoparco, volto allo sviluppo di un turismo sostenibile dal punto di vista ambientale che supporti le comunità locali attraverso un processo di valorizzazione del territorio integrato con le persone. 

Maja Experience, Fara San Martino, Via Casimiro Gentile, tel. 389.1138621, Lama dei Peligni, Località Colle Madonna, tel. 340.6807479 e www.majexperience.it.

Testo e foto ©Scilla Nascimbene

Pubblicato sul n.301 di Itinerari e Luoghi – Giugno 2022 all’interno del reportage PURTROPPO, FORTUNATAMENTE, in collaborazione con il Parco Majella

Foto di copertina ©Scilla Nascimbene

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