EMILIA ROMAGNA, ORIOLO
Dalle basse colline faentine spicca, col suo profilo irregolare, la Torre di Oriolo, che appare quadrata o ottagonale a seconda del punto di osservazione.
Ai suoi piedi, una terra particolarmente vocata per la produzione del vino, Oriolo dei Fichi, la cui storia si lega soprattutto all’avventura di un vitigno autoctono a bacca nera, miracolosamente sopravvissuto a un’epidemia della viticoltura del XIX secolo, poiché protetto all’interno delle mura di una residenza ottocentesca acquistata dal commerciante faentino Piero Pianori, detto il Centesimino per l’oculatezza con cui trattava gli affari, il quale lo trapiantò nella zona di Oriolo verso il 1950.
Inizialmente chiamato Savignon Rosso, per nobilitare il vino dandogli un nome francese, il Centesimino riveste oggi il ruolo di ambasciatore della viticoltura di quel tratto della Romagna e pare abbia anche poteri afrodisiaci…!
(Punto vendita presso La Sabbiona, Cantina e Agriturismo, Via di Oriolo 10, Oriolo dei Fichi (RA), tel. 0546.642142, www.lasabbiona.it).
PossibilitĂ di sposarsi nella Torre di Oriolo: info su www.torredioriolo.it.
IL TRAT – TOUR
Un tour panoramico in trattore, a piedi, o in bicicletta partendo dalla Torre di Oriolo, tra le cantine di Oriolo dei Fichi. Per questo e altri altri eventi tel. 333.3814000, www.torredioriolo.it.
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Pubblicato sul n.293 di Itinerari e Luoghi – Agosto/Settembre 2021, all’interno del reportage sul Cammino di Dante Un viaggio per rivedere le stelle, in collaborazione con Ravenna Incoming e Lonely Planet Italia che, nel Best in Travel 2021, ha selezionato Le Vie di Dante fra le migliori proposte di viaggio dell’anno.
Ringrazio
il Direttore Responsabile Daniele Cafieri, il Direttore Enrico Caracciolo, il Caporedattore Gianluca Salcioli e la Redazione di Itinerari e Luoghi Editoriale C&C, Cristina Oddone di EDT.