“L’ho trovata la mia isola del tesoro. L’ho trovata nel mio mondo interiore, nei miei incontri, nel mio lavoro. Trascorrere la vita in un mondo di fantasia, questa è stata la mia isola del tesoro”.
Hugo Pratt
Hugo Pratt (1927 – 1995), nome d’arte di Ugo Eugenio Prat, è un romanziere e fumettista che ha disegnato le sue storie raccontando il mondo con una linea.
Nasce a Rimini, ma cresce coi nonni a Venezia.
Dal nonno, poeta dialettale di origine anglo-francese, Pratt riceve una grande ereditĂ : l’amore per la poesia.
Grazie alla nonna inizia a disegnare, coltivando la passione per i fumetti. La nonna, nata in Turchia, lo portava al cinema a vedere i film d’avventura: “Hugo, adesso disegna quello che hai visto”, gli diceva alla fine.
A 10 anni Hugo Pratt viene spedito in Abissinia, l’Etiopia dei nostri giorni, dove suo padre Rolando è un ufficiale dell’esercito coloniale italiano.
Pratt scopre l’Africa, il fascismo, la guerra, le divise di tanti eserciti, le prime ragazzine, sia bianche che somale ed etiopi.
Scopre il deserto, il silenzio.
Ma in Africa Pratt perde suo padre, che viene portato in un campo di prigionia da cui non tornerĂ mai piĂą.
Prima di essere arrestato dai soldati inglesi, papĂ Rolando chiede ai militari di rientrare in casa.
Prende un libro, L’isola del tesoro di Stevenson.
Lo regala a suo figlio, con questa dedica: “Vedrai che un giorno anche tu troverai la tua isola del tesoro”.
Hugo Pratt inizia a viaggiare. Dopo essere stato in Argentina con un gruppo di amici, nel 1967 inventa il personaggio di Corto Maltese, il cui nome significa “svelto di mano”: un marinaio, di fisico asciutto e agile, un non-eroe alla ricerca di avventure, di isole sconosciute, di mappe e tesori nascosti.
La vera avventura di Corto Maltese diventa però il viaggio stesso, le persone che incontra.
«Non sono un eroe, mi piace viaggiare e non amo le regole, ma ne rispetto una soltanto, quella di non tradire mai gli amici. Ho cercato tanti tesori senza mai trovarne uno, ma continuerò sempre, potete contarci, ancora un po’ piĂą in lĂ …»
(Corto Maltese)
Attraverso i suoi personaggi, Hugo Pratt esplora il vasto universo del viaggio fisico e mentale.
Il suo sogno era quello di un mondo senza frontiere, di viaggiare sentendosi libero tra le diverse etnie.
“Aveva ragione mio padre. L’ho trovata la mia isola del tesoro. L’ho trovata nel mio mondo interiore, nei miei incontri, nel mio lavoro. Trascorrere la vita in un mondo di fantasia, questa è stata la mia isola del tesoro”.
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Le foto sono state scattate alla mostra “CORTO MALTESE – Sulle rotte dell’avventura”, nelle sale dei Granai di Villa Mimbelli a Livorno, durante il press tour organizzato dalla Fondazione LEM in collaborazione con Open Mind Consulting per Blu Livorno – La Biennale del Mare e dell’acqua. Tutti i diritti riservati.
Ringrazio
Il Comune di Livorno e gli organizzatori di Blu Livorno – La Biennale del Mare e dell’acqua
Gabriele Benucci e Giacomo Niccolini dell’Ufficio Stampa Fondazione LEM
Ciro Orazzo di Open Mind Consulting
I curatori della mostra “CORTO MALTESE – Sulle rotte dell’avventura” di Villa Mimbelli a Livorno.
Fino al 19 ottobre 2025, le sale del Palazzo delle Papesse a Siena ospitano un’ampia mostra di Corto Maltese : “Hugo Pratt, Geografie immaginarie”.