EMILIA ROMAGNA. FERRARA

La capitale italiana delle biciclette porta nel suo bagaglio anche epiche storie di motori. 

Una targa in Corso Ercole I, posta sulla facciata del Palazzo Gulinelli, ricorda l’incontro tra Ettore Bugatti, un giovane milanese appassionato di cavalli e automobili, e i conti Gulinelli, proprietari della migliore scuderia d’Italia e appassionati di motori.

Le loro reciproche passioni fecero nascere un’amicizia e una collaborazione da cui scaturì il progetto dell’unico modello Bugatti-Gulinelli, provato per la prima volta fra gli sguardi attoniti dei contadini nella campagna, dove i conti avevano la famosa scuderia, dalla quale un giorno uscì a gran velocitĂ  un’autovettura che quasi investì un contadino, il quale, riferendosi al pilota, eslamò: “Ma chi è c’ l’ imbezil?”. 

Alla guida era il re d’Italia Vittorio Emanuele III che stava provando la nuova automobile, presentata l’anno successivo (1901) al Concorso Eleganza CittĂ  di Milano, dove vinse il primo premio, dando inizio al mito della Bugatti. 

Un’altra casa automobilistica di prestigio fa parlare di sĂ© a Ferrara, cittĂ  in cui Ferruccio Lamborghini istituì la prima sede del museo del suo lussuoso marchio. 

Ferruccio, in realtĂ , produceva trattori, poichĂ© nella sua famiglia, di origini ferraresi, erano tutti agricoltori. A 47 anni però, vista la fortuna accumulata, decise di iniziare a costruire lussuose granturismo. 

Pare che l’idea gli sia venuta dopo un battibecco con Enzo Ferrari, durante il quale quest’ultimo gli avrebbe risposto: “Tu continua a costruire trattori e a me lascia costruire le macchine sportive!”.

Testo e foto ©Scilla Nascimbene

Pubblicato sul n.288 di Itinerari e Luoghi – Marzo 2021, all’interno del reportage FERRARA IN BICICLETTA. ARTE, NATURA E LIBERTĂ€, In collaborazione con B&B Hotels.

Foto di copertina ©Scilla Nascimbene

Leggi il reportage completo: FERRARA IN BICICLETTA. ARTE, NATURA E LIBERTĂ€

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