ABRUZZO, PACENTRO
“Ho sempre amato dipingere e, appena ho terminato i miei studi all’Istituto d’arte specializzandomi come orafa, ho aperto un laboratorio a Pacentro”.
Siamo nella bottega di Sara Galterio, di fronte a un panorama della città che, a dir poco, incanta, così come Sara era rimasta incantata davanti alle statuine di Peppino Avolio.
“Peppino era un artista di fine Ottocento che affrescava i soffitti delle case più nobili del centro; aveva una bottega in paese dove realizzava le statuine dei presepi e insegnava ai bambini a dipingere.
Un giorno venni a sapere che una nipote aveva messo in vendita gli stampi di gesso ereditati da nonno Peppino e feci la follia! Erano sparsi in una cantina umida da 70 anni e, una volta acquistati, sono riuscita a ricomporli grazie a un censimento borbonico dei costumi del circondario, trovato in un archivio, in cui erano raffigurati gli stessi vestiti riprodotti negli stampi.
È stato un inizio, perché col tempo ho cambiato genere e ho cominciato a realizzare stemmi di natura araldica e bassorilievi in terracotta con soggetti della Pacentro che non esiste più, basandomi su cartoline e quadri antichi.
Ho anche decorato la parete dei bagni pubblici, raffigurando in grandezza naturale la scena della “fonte delle zitelle”, un’antica fontana del paese dove si recavano a prendere l’acqua le ragazze in cerca di marito, sperando in un incontro fortunato: una giovane donna è alla fonte e un tizio le manda il pizzino col messaggio d’amore tramite un bambino ma, dalla finestra, interviene la mamma: “Lascia perdere fima!(lascia perdere mia figlia!)”. Forse non era esattamente quello il pretendente tanto desiderato…!
(La bottega delle belle statuine. Manufatti di terracotta. Via D.Alighieri 87, Pacentro, tel. 333/4628138).
TTesto e foto ©Scilla Nascimbene
Pubblicato sul n.300 di Itinerari e Luoghi – Maggio 2022, all’interno del reportage IL CAMMINO GRANDE DI CELESTINO, In collaborazione con il Parco Majella