LOMBARDIA, CASTIGLIONE DELLE STIVIERE

Broccati di seta, pizzi di Bruges, ricami con fili dorati, manciate di diamanti, veli con mimose e fiori ricamati a mano: il Museo della Sposa è una galleria d’arte moderna del costume di fama internazionale, in cui sono esposti abiti contemporanei che hanno sfilato sulle passerelle del mondo, mostrando l’eccellenza del Made in Italy e testimoniando il lavoro che più di cento donne hanno svolto in un trentennio.

Inaugurato nel 2018 da Kathleen Kennedy Townsend a Castiglione delle Stiviere, il museo è il coronamento della carriera di Lucia Zanotti Kissing come Direttrice Artistica di Atelier Aimée. 

“L’abito da sposa è un sogno: non è soggetto alla moda: ogni sposa ha il “suo” abito e il proprio stile”. Seguo Lucia Zanotti attraverso il museo: mille metri quadri con trecento manichini disposti su passerelle, che rappresentano alcuni momenti delle sfilate realizzate in Italia e nel mondo.

“Io ero la direttrice creativa dell’atelier; avevo quattro stiliste e dieci modelliste; eravamo in centocinquanta. Ho sempre avuto il desiderio di fare un museo, per questo conservavo alcuni abiti di ogni sfilata.

Ho allestito il museo per rappresentare il lavoro delle mie collaboratrici donne, quasi tutte madri e mogli che facevano tanti sacrifici per venire a lavorare da noi; senza di loro non avremmo potuto realizzare tutto questo”.

Sessanta sfilate con più di cento abiti ciascuna.

 Tremila i modelli creati che hanno vestito più di trecentomila spose, tra cui quattro nipoti di Robert Kennedy.

“Ogni abito esposto ha la sua storia. Questo è quello di Kathleen Kennedy che lo ha donato al museo.

Kathleen é la prima degli undici figli di Robert Kennedy. Si trovava a Venezia, ospite a un matrimonio in cui la sposa indossava un nostro abito. Mi ha detto che aveva quattro figlie e che quando si sarebbero sposate avrebbero scelto un mio modello. Kathleen aveva studiato arte a Firenze: capiva il segno italiano di un abito.

Cinque anni dopo, la prima figlia è andata nel nostro atelier di New York in Park Avenue e ha preso, in bianco, quell’abito qui fotografato in azzurro, che poi ha regalato al museo.

Siamo stati invitati al matrimonio a Washington, nella sede femminile del Partito Democratico e la mattina dopo eravamo nella casa di Robert Kennedy come ospiti per il brunch della domenica.

Nel giro di dieci anni ho vestito tutte le sue quattro figlie.

Io vengo dalla moda, dove tutto sembra effimero; invece c’è tanta ricerca e io stessa ho sempre studiato i grandi sarti.

Vengo dal mondo del colore e per le mie collezioni sono sempre partita da un colore, anche se poi l’abito era venduto più spesso in bianco seta”. 

Ed ecco le acque marine e i turchesi per i matrimoni sul mare, il glicine, i verdi, o gli abiti cosparsi da manciate di diamanti con la forma degli anelli di fidanzamento; la grotta degli ori con gli abiti delle spose arabe.

Modelli ispirati all’alta moda, alla Primavera del Botticelli, a Boldini, pittore della Belle Époque, e a personaggi famosi, come Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, la regina Maria Antonietta, la Principessa Sissi, Lady Diana. Ai gioielli di Bulgari, che negli abiti diventano ricami.

“Ogni sei mesi dovevo inventarmi qualcosa di nuovo e superare sempre me stessa e quello che avevo già fatto”.

Il museo è uno spazio multi-didattico visitato da tante scuole di ogni ordine e grado tra cui quelle di moda, poiché frutto di oltre trent’anni di lavoro e di sdifettamento, in cui ogni abito veniva sempre migliorato: studentesse, sarte e modelliste possono ammirare le tecniche ricercate di disegno, modellismo e sartoria.

È anche un racconto del dietro le quinte delle sfilate e dei servizi fotografici e vi sono esposte numerose gigantografie realizzate da fotografi illustri.

Nel museo sono conservate quaranta copertine delle sessanta pubblicate nel mondo con gli abiti di Lucia Zanotti e l’unica collezione al mondo di 80 Barbie vestite con abiti da sposa confezionati con tessuti e ricami preziosi.

Nel salone dedicato alle sfilate degli abiti in bianco e nero, vengono proiettati dieci minuti di cinema con filmati che raccontano i matrimoni delle principesse e dei Kennedy, mentre Lucia offre dei confetti. 

Ci si siede, si guarda e si sogna.

Museo della sposa, Via Zanardelli 18, Castiglione delle Stiviere (MN), tel. 348.3116950, www.museodellasposa.it, solo su prenotazione. 

Testo e foto ©Scilla Nascimbene

Pubblicato sul n.n.309 di Itinerari e Luoghi – Aprile 2023, all’interno del reportage IL CAMMINO DI FEDE E SOLIDARIETÀ, in collaborazione con Colline Moreniche del Garda

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