LAZIO, CASTEL MADAMA
Arriva la Madama!
Vi siete mai chiesti da dove provenga quest’espressione usata per indicare il sopraggiungere delle forze dell’ordine?
Ce lo spiegano Marina Monaco e Lucrezia Corbot al Castello Orsini di Castel Madama, durante la loro “intervista impossibile a Madama Margherita”, un colloquio immaginario dal fascino teatrale, basato su fatti realmente accaduti.
Protagonista: Emanuela Colasanti nelle vesti dell’illustre Margherita d’Austria, detta “Madama”, figlia dell’imperatore Carlo d’Asburgo e sempre accompagnata da un lungo corteo di guardie a sua difesa, da cui la frase “arriva la Madama!”.
Fu l’unica donna ad aver avuto il privilegio di sposarsi nella Cappella Sistina, purtroppo, a suo dire, con l’uomo sbagliato, Ottavio Farnese, e in mezzo ai ponteggi di Michelangelo!
Da Margherita prendono il nome due fastosi edifici romani:Villa Madama, sua residenza di campagna, e Palazzo Madama, ove abitava, oggi sede del Senato, ereditati dal primo marito, Alessandro Medici, insieme al castrum Sacti Angeli che, in suo onore, fu chiamato Castel Madama.
Il piccolo borgo, arroccato sui Monti Tiburtini, conserva nel suo territorio i resti di quattro acquedotti romani, tra cui il maestoso Anio Novus, ed è famoso per il carnevale castellano e per il palio Madama Margherita.
Questa festa, ricorrente nel mese di luglio, rievoca l’arrivo della Madama nel borgo (1538) tramite balli, giostre, banchetti e sfilate in abiti rinascimentali.
Ad altra epoca si lega invece l’attuale aspetto di Castello Orsini, restaurato da un vero e proprio archistar dell’Ottocento: Oreste Vulpiani, ingegnere idraulico, viaggiatore e collezionista d’arte.
Il Vulpiani, durante i lavori di remise en forme della fortezza medievale – ove risiedeva dalla nascita e che, in seguito, donò alla popolazione di Castel Madama – si costruì una sala da bagno di tutto rispetto e, mentre i suoi inservienti erano costretti a gettare i propri escrementi da una finestrella che dava sulla campagna, per le fisiche necessità egli stava comodamente seduto su un vaso cinese di ceramica bianca e blu, potendo poi decidere di passare al bidet o alla vasca, da cui fuoriusciva l’acqua calda, grazie a un ingegnoso scaldabagno a legna.
Un ultimo curioso aneddoto: alla fine dell’“intervista impossibile”, quando Marina e Lucrezia chiesero a Madama Margherita se fosse realmente venuta nel loro borgo, la donna affondò nei ricordi. Tanti, ricchi di particolari e di emozioni.
Poi però le sopraggiunse il dubbio che fosse tutto frutto di un sogno…
Non sappiamo quindi se la nobildonna visitò o meno Castel Madama ma, visti gli anni trascorsi, per quest’amnesia non possiamo proprio farle una colpa…
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Pubblicato sul n. n.302 di Itinerari e Luoghi – Luglio 2022, all’interno del reportage DESIDERI NELLE SCATOLE DI LATTA, in collaborazione con Viral Passport e Tivoli Gran Tour
Leggi il reportage completo sui Monti Prenestini e la Valle del Giovenzano: DESIDERI NELLE SCATOLE DI LATTA