EMILIA ROMAGNA, RAVENNA
Se tanto travagliata fu la vita del Poeta, in perenne peregrinare da una corte all’altra, non fu da meno la sorte delle sue spoglie, custodite, tra una serafica penombra, all’interno di un tempietto neoclassico accanto alla Chiesa di San Francesco, ove si tennero i funerali, a seguito della sua morte avvenuta il 13 settembre 1321.
Nel 1519 i furbi frati francescani, cui Dante era devoto, praticarono un foro nella parete del sarcofago al fine di sottrarle ai fiorentini, giunti a Ravenna per trafugarle.
Da quel momento le spoglie non trovarono pace: per piĂą di quattro secoli i frati le nascosero in posti diversi per sottrarle ai pericoli, fino a perdere memoria della loro collocazione, scoperta per caso durante dei lavori.
Furono riposte nell’attuale sacello solo dopo la Grande Guerra mentre, dalla scomparsa del Poeta, pellegrini e visitatori continuarono a rendere omaggio alla sua tomba, ignari del fatto che fosse vuota.
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Pubblicato sul n.293 di Itinerari e Luoghi – Agosto/Settembre 2021, all’interno del reportage sul Cammino di Dante Un viaggio per rivedere le stelle, in collaborazione con Ravenna Incoming e Lonely Planet Italia che, nel Best in Travel 2021, ha selezionato Le Vie di Dante fra le migliori proposte di viaggio dell’anno.
Ringrazio
il Direttore Responsabile Daniele Cafieri, il Direttore Enrico Caracciolo, il Caporedattore Gianluca Salcioli e la Redazione di Itinerari e Luoghi Editoriale C&C, Cristina Oddone di EDT.