LAZIO, ANTICOLI CORRADO

Anticoli Corrado ispirava i pittori, ma non gli scrittori: se n’era reso conto anche Pirandello che, per terminare I giganti della montagna si era trasferito in paese a casa del figlio, sposatosi con un’anticolana; ma l’opera rimase incompiuta e Pirandello iniziò a dipingere.

Quel borgo di cresta era infatti diventato già dall’Ottocento un punto di ritrovo di pittori, attirati dalla tranquillità del posto e dalle donne che, per necessità, avevano iniziato a fare le modelle, distinguendosi per la disinvoltura nello spogliarsi nude per essere ritratte.

“L’arte contamina” dice Paula Caccavalle, artista anticolana, creatrice dell’opera di land art in Piazzetta Agliuvado: alcune modelle, a furia di osservare chi le ritraeva, erano infatti diventate pittrici. 

C’era anche chi, però, aveva abbandonato l’ambiente di Anticoli per cercare fortuna a Montmartre, come racconta l’attrice Anita Tenerelli dei The Turnabout, nel suo spettacolo teatrale assieme a Craig Periz. 

Nel 1865 Agostina Segatori si era trasferita a Parigi, città che, inizialmente, le aveva portato non poche soddisfazioni: la donna era infatti arrivata a posare per Corot, che l’aveva ritratta in abito tradizionale in un quadro intitolato Agostina. L’italienne, del 1866, e in un’altra ventina di opere. Fu modella di Manet, Delacroix, Gérome, Renoir e Dantan, con il quale ebbe una relazione sentimentale da cui nacque un figlio che Dantan non riconobbe. Al civico 62 di Boulevard de Clichy, nel cuore di Montmartre, la Segatori aveva aperto un locale in stile ciociaro, il Cafè du Tambourin. 

In quel cabaret, frequentato da artisti e galleristi, la donna, divenuta l’amante di Van Gogh, aveva organizzato la prima mostra del pittore che, per mancanza di soldi, pagava le pietanze consumate con le sue opere, vendute per pochi franchi quando, nel 1893, dopo un periodo di degrado, il locale fallì. 

In Donna al Cafè Le Tambourin del 1887 (Museo Van Gogh di Amsterdam), Agostina è, infatti, raffigurata seduta a un tavolo del caffè, con una sigaretta tra le dita, un boccale di birra e lo sguardo perso nel vuoto.

La donna morì a Parigi nel 1910, in povertà, lontana dal mondo artistico in cui era vissuta. Al civico 62 di Boulevard de Clichy, il comune parigino ha apposto in suo onore una targa commemorativa. 

Le opere che la ritraggono sono esposte nei più importanti musei del mondo.

Testo e foto ©Scilla Nascimbene

Pubblicato sul n.308 di Itinerari e Luoghi – Marzo 2023, all’interno del reportage L’ULTIMO ACCAMPAMENTO DEL NOMADE in collaborazione con Tivoli Gran Tour e Viral Passport

Ringrazio

Renato Chioccia di Tivoli Gran Tour

Paula Caccavalle, artista di Anticoli Corrado e Patrizio Spaventa

L’attrice Anita Tenerelli e Craig Periz dei The Turnabout

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