CALABRIA
Un incastro di tessere bianche e verdi pavimentano una sala a pianta ottagonale, andando a comporre quattro figure femminili che cavalcano un leone, un toro, un cavallo e una tigre, in un contesto mitologico marino.
Le quattro ninfee rappresentano le nereidi che danno il nome all’omonima sala, nel frigidarium, uno degli ambienti più ricchi ed eleganti dell’intero complesso, costituito da ambienti termali e residenziali.
Siamo in contrada Palazzi, nel comune di Casignana, lungo l’antica strada di collegamento tra Locri Epizefiri e Rhegion (Reggio Calabria), in una statio romana: un luogo di sosta dove era possibile rifocillarsi, far riposare i cavalli e andare alle terme, fra tarsie marmoree e mosaici colorati.
Rinvenuta nel 1963, la villa, che è stata datata al I secolo ma presenta tracce di frequentazione fino al secolo VII, conserva il più vasto nucleo di mosaici romani della Calabria: oltre 23 ambienti decorati con mosaici policromi che attestano la presenza di maestranze specializzate e che, a causa della risalita marina, sono rivestiti da una patina bianca, ma rivelano la loro vivacità se spruzzati con acqua distillata.
Si pensa che l’edificio appartenesse a una famiglia patrizia importante, probabilmente legata all’attività vinicola, ipotesi che si basa sui molti frammenti di anfore romane ritrovate e su alcune raffigurazioni presenti nei mosaici.
Fanno parte dell’area termale le latrine, dove gli uomini erano soliti chiacchierare e fare affari.
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Pubblicato sul n.308 di Itinerari e Luoghi – Marzo 2023, all’interno del reportage Cariddi è il mare, in collaborazione con Viral Passport e Reggio Calabria Welcome