EMILIA ROMAGNA, PIEVE DEL THÒ
Un piccolo scrigno di arte romanica.
La Chiesa di San Giovanni in Ottavo, poiché posta sull’ottavo miglio della via romana che univa l’Emilia all’Etruria, detta anche Pieve del Thò (da ottavo, tho), conserva l’intimità degli edifici di culto altomedievali.
Fu edificata sui resti di una villa romana, utilizzando colonne e capitelli di recupero, accostati a un apparato murario scarno e austero, ma ammorbidito dalla commovente delicatezza dei piccoli gioielli custoditi al suo interno, come una dolcissima Madonna, detta della Melagrana, poiché raffigurata nell’atto di porgere il frutto al Bambino e affrescata al di sopra di un’arcata laterale, o quel paliotto d’altare di rara preziosità, in arenaria modellata a scalpello piatto e risalente all’VIII secolo, le cui figure in bassorilievo presentano forme molto semplificate, quasi primitive, che tanto ricordano quelle dell’Altare longobardo di Rachtis a Cividale del Friuli, ma anche i tipici volti allungati dipinti da Modigliani.
Testo e foto ©Scilla Nascimbene
Pubblicato sul n.293 di Itinerari e Luoghi – Agosto/Settembre 2021, all’interno del reportage sul Cammino di Dante Un viaggio per rivedere le stelle, in collaborazione con Ravenna Incoming e Lonely Planet Italia che, nel Best in Travel 2021, ha selezionato Le Vie di Dante fra le migliori proposte di viaggio dell’anno.
Ringrazio
il Direttore Responsabile Daniele Cafieri, il Direttore Enrico Caracciolo, il Caporedattore Gianluca Salcioli e la Redazione di Itinerari e Luoghi Editoriale C&C, Cristina Oddone di EDT.