CampZero – Active Luxury Resort

VALLE D’AOSTA, CHAMPOLUC CAMPO BASE DI PASSIONI Riempite le valigie con le vostre passioni. Il resto lo porterete a casa dentro di voi. Un intenso profumo di bosco fa da concierge all’ingresso del resort, accogliendo con un senso di benessere i nuovi arrivati. 1568, come l’altitudine in cui ci si trova, è il nome di questa fragranza, diffusa negli ambienti interni e creata da un profumiere francese per CampZero, un lussuoso “campo base” magnificamente allestito nell’intima Val d’Ayas, ai piedi delle grandi vette del Monte Rosa entrate nella storia dell’alpinismo. 45°50’48″N di latitudine e 7°44’00″E di longitudine. Località Frachey, una frazione di Champoluc: il più rinomato centro turistico della valle, in posizione strategica per la vicinanza agli impianti del Monterosa Ski che, con 180 chilometri di piste, collegano la Val d’Ayas a quella di Gressoney, fino ad arrivare ad Alagna. In questa terra di antiche tradizioni walser, dove il fascino dei vecchi rascard è in perfetta armonia con lo sfondo delle nevi perenni, la natura accoglie il design di CampZero, poiché questo ha fatto un patto con gli alberi, rimanendo al di sotto delle loro cime, senza voler disturbare quello splendido sipario boschivo alle pendici delle imponenti pareti rocciose, lungo le rive del torrente Evançon. Il primo Active Luxury Resort della Valle d’Aosta, dedicato agli amanti della montagna, dello sport e del benessere. Un vero e proprio hotel a cinque stelle con una marcia in più. IL CASO Non si può proprio dire che per CampZero il caso non ci abbia messo lo zampino. Tutto iniziò da Silvio Scaglia, il suo proprietario, famoso imprenditore italiano, fondatore di Fastweb e grande appassionato di montagna, innamoratosi di una bellissima abitazione del Seicento accanto alla chiesetta di Antagnod. Condizione imprescindibile per la vendita di quella casa: acquistare anche un terreno di 9000 metri quadrati nella piana di Villy a Champoluc. Scaglia accettò con entusiasmo e quel prato, sul quale dapprima fu realizzato un campo da golf, divenne la base di partenza per un grande progetto. L’IDEA L’idea di costruire un resort nacque proprio dal suo proprietario, perennemente in giro per il mondo per impegni lavorativi negli hotel a cinque stelle, nei quali però, a suo parere, mancava sempre qualcosa: il concetto di lusso in quegli ambienti era davvero noioso. Ecco l’idea di costruire un resort a cinque stelle diverso dagli altri e il suo prato a Champoluc era proprio il posto perfetto! IL PROGETTO – UN PICASSO IN VAL D’AYAS Il progetto proposto dagli architetti dello studio Bladidea piacque molto a Scaglia e alla Sovrintendenza, anche perchè l’edificio sarebbe rimasto volutamente al di sotto dell’altezza dei pini, nel rispetto totale dell’ambiente. La struttura, inaugurata nell’estate 2018, è una reinterpretazione in chiave contemporanea degli antichi borghi valdostani, le cui abitazioni si sviluppavano intorno ad un nucleo centrale, ma non è difficile scorgervi le linee spezzate di un quadro di Kandinsky, le solide geometrie delle opere di Cezanne o quelle prospettive scomposte scaturite dalla genialità di Pablo Picasso. Un’inconfondibile trama di angoli, forme e profili si incontra in un incastro di volumi che riflettono differenti scorci del paesaggio circostante attraverso le ampie vetrate a tutt’altezza delle stanze e delle aree comuni, confondendo i confini tra ambiente e design in un elegante effetto dinamico, che rispecchia l’animo sportivo del resort, e ricomponendo il frammentato skyline delle sfaccettature in una visione unitaria di raffinato equilibrio, condizione ricercata dall’aspetto più spirituale della filosofia di CampZero. IL SASSO NELLA FORESTA “Immaginate di aver trovato un grande sasso nella foresta: costruiteci intorno le stanze”. La geniale idea del signor Scaglia prende forma negli ambienti interni attraverso uno stile essenziale e l’uso di tre materie prime: cemento armato a vista, legno di larice valdostano non trattato e corten. 30 suite di 55 mq disposte su due piani sono raggiungibili attraverso un ponte tibetano, sospeso in mezzo a banchi di nuvole stilizzate e illuminate con colori diversi, a seconda che sia l’alba o il tramonto. I tre bracci che ospitano le camere si sviluppano intorno all’anima ideale e fisica del resort: CampZero climbing wall, un enorme blocco di calcestruzzo che riproduce un sasso ideale e contiene la sala boulder, con 40 itinerari dal terzo all’ottavo grado, per principianti e professionisti, con la possibilità di cimentarsi nel bouldering. All’interno ci si arrampica “su roccia”, all’esterno su ghiaccio: un’esperienza per ora unica al mondo legata ad un resort, grazie alla spettacolare cascata di ghiaccio che ricopre la parte esterna della parete di arrampicata durante il periodo invernale. Intorno a questo nucleo centrale si sviluppano le aree comuni, a partire da una hall a doppia altezza con due braceri sospesi, le cui forme ricordano quelle del ghiaccio, arrivando alla reception e al desk per lo sport, la base di partenza per grandi avventure fuori dal resort. Completa la hall una libreria di montagna, con varie guide book – vere e proprie guide per possibili itinerari da intraprendere – libri di alpinismo, ma anche di poesie e giochi da tavolo per momenti di relax davanti al calore del fuoco nei camini accesi, o gustandosi un aperitivo a fine giornata presso il Boulder Bar, citato nei BarAwards italiani come il miglior bar dei cinque stelle in Italia. La creatività dell’interior designer Nisi Magnioni mette in risalto il forte legame tra la struttura e la montagna mediante disposizioni ordinate di picozze, moschettoni e piattelli da skilift che vanno a ritmare lo spazio di alcune pareti, proponendosi come opere d’arte permanenti, mentre sulle ampie vetrate delle aree comuni lo skyline delle vette circostanti, con l’indicazione delle relative quote, trasmette il fascino di ambite mete da esplorare. I VOLTI DELLA MONTAGNA E DI CAMPZERO La montagna è il luogo ideale per ritrovare quiete, tranquillità e anche se stessi ma, nello stesso tempo, è sfida, adrenalina, emozioni, sogni. CampZero è in grado di offrire questi due grandi volti con una serie di programmi dedicati a tutti gli ospiti: dai più sportivi, agli amanti del relax totale. LA MONTAGNA È RELAX – IL WELLNESS Una spa all’interno permette di rigenerare il